È possibiledata l’inconsistenza etica dei nostri governanti, che queste disposizioni siano dettate in chi le ha prese dalla stessa paura che esse intendono provocarema è difficile non pensare che la situazione che esse creano è esattamente quella che chi ci governa ha più volte cercato di realizzare: che si chiudano una buona volta le università e le scuole e si facciano lezioni solo on line, che si smetta di riunirsi e di parlare per ragioni politiche o culturali e ci si scambino soltanto messaggi digitali, che ovunque è possibile le macchine sostituiscano ogni contatto – ogni contagio – fra gli esseri umani.

Giorgio Agamben, filosofo   in  Contagio

 

Paolo Crepet, lo sfogo di un popolo: «Che governo è? Mi fa orrore»

L’inizio dell’anno scolastico 2020/2021 è uno dei temi principali di questo periodo sul quale è intervenuto anche lo psichiatra Paolo Crepet. Paolo Crepet è psichiatra, educatore e sociologo, spesso ospite di diversi programmi televisivi come Coffee Break su La7.

Per la sua esperienza coi bambini è stato coinvolto in dibattiti riguardanti la Didattica a Distanza e le modalità ipotizzate per il rientro a scuola a settembre. Mentre attendiamo le indicazioni nazionali da parte del Ministero dell’Istruzione, che dovrebbero arrivare entro la prossima settimana, è interessante conoscere il punto di vista dell’educatore Paolo Crepet.

In una puntata di Coffee Break, Crepet ha criticato fortemente l’eccessiva digitalizzazione delle giornate dei bambini. «C’è qualcuno che pensa che i bambini fortunati siano quelli che hanno l’iPad. Io penso che i bambini fortunati sono quelli che hanno il pongo».

«I bambini hanno bisogno di giocare, di stare insieme. Se un ministro non capisce questo è meglio che vada al roseto comunale. Un bambino ha bisogno di socialità, di carezze, di essere sgridato, di essere lodato, di giocare a pallone nel cortile». Aspetti che un po’ tutta la politica italiana sembra aver dimenticato.

«Avere una classe politica che non capisce questo, che manda metà dei bambini nel solipsismo casalingo per diventare autistici digitali, è una cosa che mi fa orrore», ha tuonato Paolo Crepet.

«Siamo stati pedagogisti straordinari e adesso abbiamo dei burocrati che fanno con la monetina “tu stai a casa col tuo monitor e tu vieni due o tre orette a scuola”. Ma che mondo è? Che governo è? Non mi interessa la politica, mi interessa l’intelligenza».


Vedi e ascolta: Scuola, Crepet contro Azzolina: “Mi fa orrore che il Ministro mandi metà dei bambini a …

https://youtu.be/v51-uWDDuCw


Paolo Crepet demolisce il ministro Azzolina

Ancora ospite della trasmissione su La7, l’11 giugno Crepet ha rincarato la dose.

«Bisogna capire dove vogliamo andare. Se l’idea della società è che ognuno sta a casa per dormire, lavorare, mangiare e non esce più, magari compra tutto con l’e-commerce… Questa è una società da cui io vorrei emigrare immediatamente».

«Io sono basito dalla totale insipienza di queste persone. Siamo in mano a individui che non sanno neanche cosa vuol dire relazione emotiva. Se io voglio abbracciare un mio amico è incostituzionale che qualcuno me lo neghi».

Lo psichiatra ha poi concluso: «Abbiamo fatto rientrare migliaia di operai dentro le aziende e non riusciamo a mandare i nostri figlia a scuola in sicurezza? Ma che mondo è? Ma chi c’è al Governo, Barbablù? I nostri figli sono il futuro».

 

Vedi e ascolta: Scuola, Crepet: “Ma chi c’è al governo, Barbablù che mette i bambini dentro scatolette di …

https://www.youtube.com/watch?v=56q5frn6dTs

 

Denise Baldi  in https://www.oltre.tv/ 19 Giugno 2020


 

(Una scuola ridotta così prepara questo mondo allucinante. GLR)

 

 

Coronavirus? No, un mondo di robot!

Benvenuti nell’era digitale, dove l’artificiale sovrasta il naturale. La tecnocrazia prende il posto della finta democrazia. È solo il preludio di quello che verrà. Nulla sarà mai più come prima, a partire dall’essere umano annichilito dal sistema di dominio e trasformato in automa telecomandato; eppure prevale l’incoscienza generale.

L’aria pullula di agenti patogeni letali? È ciò che i detentori del potere vi hanno fatto credere, iniettando la paura nel corpo sociale, alimentando l’angoscia globale, imponendo regole assurde a livello maniacale.

Tranquilli: il nuovo coronavirus (Sars CoV2) è solo un catalizzatore usato per la transizione mondiale verso il sesto paradigma tecnologico, vale a dire economia e vita sociale basate esclusivamente sull’intelligenza artificiale.

In questo nuovo regime totale, la libertà non conta più niente: gli esseri umani sono già trattati come cose, usati come oggetti, considerati alla stregua di nullità senza diritti.

Addio umanità? Preimpostata, predefinita, standardizzata, omologata, autorizzata ad uscire per l’ora d’aria col bavaglio e il teleguinzaglio, abilitata di tanto in tanto a pensare, ma solo di consumare.

Di sicuro non avremo il controllo delle nostre scelte. Che ne sarà dell’istintivo impulso all’amore umano e alla protezione della prole? Che fine ha fatto la linfa vitale del pensiero evolutivo? La società civile è una finzione? Ha prevalso la macchina? Cos’è la perfezione? Un nuovo rinascimento. La dignità passa attraverso l’autodeterminazione, paradigma della ribellione.

Gianni Lannes, giornalista e scrittore   in http://sulatestagiannilannes.blogspot.com/ 18.6.2020

 

 

Microchip: dall’uomo al robot!

Naturale o artificiale? Progresso o regresso? Sicuramente un passo indietro etico e sociale. Il microchip sottocutaneo è ormai realtà, per trasformare l’essere umano (docile, passivo e obbediente) in macchina telecomandata.

Il pretesto è aberrante: la presunta sicurezza e la praticità. La parola d’ordine del sistema di dominio eugenetico è gradualità (Overton docet). Identità elettronica e schedatura sanitaria avanzata mediante il nanochip da sorveglianza di massa (invisibile come un granello di polvere) inserito nei vaccini.

Inquietante l’intervista all’arrembante Eric Larsen di Biohax (in trattativa avanzata col governo tricolore, al ramo sanità), il manager che prospetta un destino ineluttabile per gli umani. Nel futuro gli umani saranno sottomessi agli androidi?

Nel frattempo la falsa pandemia alimentata da OMS, governi eterodiretti, multinaizonbali del crimine e mass media sotto padrone, ha infuso un’accelerazione al processo di digitalizzazione della società.

L’attuale progresso tecnologico? Un allontanamento dall’umanità. Con il corollario di discriminazioni e diseguaglianze sociali. La tecnocrazia al posto della democrazia (sia pure limitata ed incompiuta). Obiettivo finale? Annichilire il genere umano ponendolo in schiavitù.

Il transumanesimo? Senza cuore né anima. Le macchine hanno iniziato a prendere decisioni al posto dell’essere umano, a scalzarlo visibilmente a partire dal lavoro. La cosiddetta “intelligenza artificiale” ha già introdotto alterazioni fondamentali nel processo discontinuo della nostra civilizzazione, influenzando le nostre vite in infinità di modi.

Tutto positivo con gli androidi inseguendo il mito della perfezione? Esperti, mass media e politicanti spingono sempre più, ma non c’è da rallegrarsi poi tanto dopo gli arresti domiciliari e le restrizioni totalitarie imposte agli italiani dall’esecutivo grulpiddino del Conte bis. Un esperimento sociale? Attenzione a quel che non si vede e non si sa.

Il dramma? L’uomo non potrà più scrollarsi di dosso completamente la tecnologia. Continuerà ad evolvere, ossia a regredire sul piano etico portando con sé il suo guscio di ingranaggi ed elettronica. A proposito: in cosa consiste la natura umana?

Gianni Lannes, giornalista e scrittore   in http://sulatestagiannilannes.blogspot.com/ 16.6.2020


 

“Il vero problema non è se le macchine sappiano pensare ma se gli uomini lo facciano.”

Burrhus Skinner (1904- 1990), psicologo statunitense

 

“Terrore sanitario” e “dittatura digitale” non sono due realtà separate ma due facce della stessa medaglia: instaurare un nuovo ordine mondiale (NWO) e una nuova spaventosa visione dell’uomo.

(GLR)


 

Articoli che vi raccomandiamo di leggere:

Leggere gli articoli al “tag” dittatura digitale

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"Difendere nelle scuole la Resistenza"

Scuola addio? (5). Sciatteria digitale.

Scuola addio?  (3). La dea tecnocrazia.

Scuola addio? (2). Deprimere i bambini.

Scuola addio?

Dittatura digitale (5). Università addio...

Terrore sanitario (18). Il potere tra paura e cinismo

Dittatura digitale (4). Lo schock pandemico




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