A volte il senso di un’associazione è nel logo che la rappresenta. E’ così per la nostra “Associazione Culturale Gruppo Laico di Ricerca”. Il nostro logo principale rappresenta Pasolini, durante la lavorazione del film “ Il Vangelo secondo Matteo” del 1964, mentre dà delle indicazioni all’attore che interpreta la parte di Gesù. Il logo-testata che appare in tutte le pagine del nostro sito internet rappresenta la Repubblica Romana del 1849, unendo due immagini storiche che rappresentano la festa della nascita della Repubblica il 9 febbraio del 1849. Pasolini e la Repubblica Romana: credo che pochi, liberi dalla distrazione congenita che attanaglia i più, se ne siano accorti. Eppure in questi due loghi  sono rappresentati  il SENSO, lo SCOPO, le FINALITA’ della nostra Associazione.  Due immagini che fanno riferimento ad un uomo e ad un’esperienza storica straordinari: un concentrato di ricerca di umanità, laicità, democrazia, liberazione, religiosità autentica. Valori immensi che i pochi, non distratti, sanno essere totalmente in crisi nel nostro tempo e soprattutto in questo tristo Paese in cui viviamo, l’Italia. Un concentrato di valori e d’idealità simboleggiati da due immagini che i pochi, non banalmente distratti, forse hanno colto. Per cui la nostra Associazione si pone come un servizio di riproposta CONTINUA di questi valori e idealità attraverso la proposizione di momenti di ricerca per approfondirli, elaborarli, applicarli al nostro vissuto. Prima di tutto con una continua ricerca sull’opera di Pasolini e sulla storia della Repubblica Romana e del Risorgimento ad essa connessa,  e poi con altri temi ad essi correlati che permettano di ritrovare quegli stessi valori in altri ambiti del pensiero umano: la ricerca sul Paganesimo, le varie letture laiche ed esegetiche di libri della Bibbia, la lettura insieme di libri estremamente importanti, cineforum su film preziosi ( non importa se “vecchi” e già visti), l’approfondimento di altri personaggi della storia che hanno incarnato i valori di cui dicevamo sopra, incontri per strada per riflettere su eventi e uomini nei luoghi in cui sono stati protagonisti e non per fare mere passeggiate pomeridiane come troppi, per anni, le hanno interpretate.

Mi accorgo, allora, che il senso vero della nostra Associazione non è quella di fare cultura “mordi e fuggi”, cultura “spettacolo”, di offrire momenti di “sollazzo” intellettuale per gente convinta di non avere nulla di cui mettersi in crisi. Il senso ( difficile, certo) della nostra Associazione è quella di offrire PERCORSI DI FORMAZIONE PERMANENTE per adulti, formazione permanente a quei valori. Una cultura “formante”, quindi. E pensiamo che questo sia necessario, indispensabile, in un’epoca bastarda come questa in cui viviamo, dove trionfano la superficialità e l’egocentrismo becero. E pensiamo che abbia ragione Mazzini ( altro punto fondamentale di riferimento per la nostra Associazione) quando coniò il motto basilare della “Giovine Italia”: PENSIERO E AZIONE. Si, pensiero e azione: perché un’azione ( assolutamente necessaria, lo so chiaramente) senza un continuo supporto di pensiero (inteso come opera di EDUCAZIONE e AUTOEDUCAZIONE e APPROFONDIMENTO) diventa sterile sapendo che il dramma più profondo della nostra epoca non è rappresentato solo dalle situazioni d’ingiustizia sociale ed economica ma, soprattutto, da una tragica assenza di valori, d’idealità e di profondità d’animo.

La nostra Associazione vuole accostarsi ad altre (quelle serie) che propongono momenti di azione sociale per offrire l’altra sponda, cioè il pensiero, la riflessione sui fatti e su se stessi. l’approfondimento per “curare se stessi” insieme alla società. Molto laicamente, perché questo “riflettere su se stessi” non deve essere un appannaggio solo della Chiesa (che poi lo fa abbastanza male, salvo debite eccezioni).  Da qui l’idea di Formazione Permanente.

Ogni tanto ci capita d’incontrare e di avere a che fare con individui che ci accusano di “non fare niente di pratico”: povera società che dovrebbe essere migliorata dall’attività di costoro… Spesso la pratica dell’azione sociale di giustizia diventa praticume che non serve a nulla, perché la vera azione di giustizia non è soltanto partecipare ad una manifestazione o il raggiungimento di un obiettivo  civile , ma una scelta di vita perenne, disposta al sacrificio e a scelte personali e familiari sulla linea del non compromesso e della coerenza. Costi quello che costi. Ed è difficile sostenere questo con continuità, con i prezzi che se ne pagano, senza rafforzarsi, “nutrirsi” stabilmente nello spirito e nell’intelletto, rafforzando e nutrendo continuamente motivazioni, ragioni, attese personali. Troppi, troppi sono coloro che hanno iniziato un qualche impegno serio e poi, di fronte alle difficoltà personali o familiari, di fronte alla fatica di dare un contributo di liberazione, hanno mollato ritornando nel più squallido individualismo, mandando “ a quel paese” il mondo e i suoi problemi… Spesso ciò è causato non da disonestà iniziale nei propositi ma soltanto dalla superficialità o dall’assenza del “curare se stessi”, nel non applicare fermamente  la via saggia del “conosci te stesso” che i Greci antichi avevano scritto sul Tempio di Apollo a Delfi. Ma molti non sono interessati a “nutrirsi e rafforzarsi” perché non pagano alcun prezzo personale nel loro cosiddetto impegno storico… , solo qualche ora spesa ogni tanto. Chi è a questo livello non sente alcun bisogno di ascoltare Pasolini, approfondire la Repubblica Romana, scavare nelle pagine e nelle storie di uomini e di eventi. Non sente il bisogno perché non c’è nulla da nutrire o rafforzare di sé per resistere! E quindi non sente il bisogno neanche di ciò che proponiamo noi o altre realtà simili.

La ragione del nostro servizio è tutta qui: conoscere se stessi nutrendosi della ricchezza di pensiero e di valori di uomini e eventi storici. La ragione del nostro offrire FORMAZIONE PERMANTE è tutta qui. Anche “ripetendoci”, nel senso di trovare sempre aspetti nuovi dei temi che offriamo, facendoli entrare in noi.

Ma chi lo capisce, anche da parte di molti che ci frequentano? Chi capisce perché parliamo così spesso della Repubblica Romana, di Pasolini ( oltre il resto) vedendoli come dei recipienti da cui trarre continuamente nutrimento per la nostra persona e la nostra azione? Chi lo capisce visto che, tra i nostri  frequentatori, c’è chi ( non fatemi definirlo per carità umana) dice: che fastidio, sempre sta’ Repubblica Romana… ( fastidio parlare di chi ha dato generosamente la propria vita, in vari modi, per difendere quello che era un nucleo di speranza di un’ Italia diversa da quella che nascerà nel 1861 ? Fastidio, capite??!!) Chi lo capisce vista la scarsa partecipazione, soprattutto partecipazione frammentaria, ad incontri in cui pescare in quei recipienti e vedere, poi, molti che ricompaiono solo in incontri che “ solleticano il palato” ( tra l’altro incontri proposti sempre meno avendo deciso di non fare cultura  “scoop” ma quella di cui dicevamo sopra)? Chi capisce perché proponiamo dei temi in più puntate proprio per permetterci di approfondire, scavare, appropriarci di certi contenuti per applicarli alla nostra vita, per cambiare, per migliorarci, e non farne degli inutili e stupidi solleticamenti pseudo-culturali? Chi lo capisce?

Tempo fa avevamo azzerato la nostra mailing list che contava più di cinquecento iscritti. List fasulla perché la grandissima maggioranza non aveva mostrato da tempo nessun interesse alle nostre proposte. Azzerandola avevamo richiesto di ri-iscriversi solo se realmente interessati a partecipare alle nostre proposte con serietà. Ora siamo ( alla data di questo articolo) in 115 ma si è ripetuta la stessa cosa di prima, la stessa banale superficialità. Perchè? chi lo capisce? Anche questo scritto, forse inutile, chi lo capirà vedendolo, forse, solo come uno sfogo che lascia il tempo che trova? Non c’è peggiore cosa della razza dell’adulto medio che crede di non avere più nulla da imparare o da ridiscutere di se stesso: basta andare per strada e di questi ne incontriamo a bizzeffe ed anche, purtroppo,  nei nostri incontri.

Chiaramente queste righe verranno lette anche da chi frequenta il nostro sito internet ed abita a Milano o in Papuasia e non potrà mai incontrarci: leggete allora quest’articolo come un supplemento di approfondimento del “CHI SIAMO” che trovate nella barra qui a destra. Se potranno, queste considerazioni, essere utili per voi e per le vostre personali vicende, ne saremo felici. Tanto i concetti che abbiamo espresso, credo, valgono dovunque. Dovunque c’è bisogno di persone che si mettono in ricerca seriamente. Auguri sinceri.

In quanto a noi continueremo a parlare della Repubblica Romana e di Pasolini ( e di altro collegato), continueremo a scavare in quei recipienti. A chi cerca altro  e non una formazione permanente, non una ricerca che abbia continuità e sostanza,  lo/la salutiamo qui e auguri sinceri anche a lui/lei per altre strade.

Rimarremo in pochi, ma almeno ci capiremo e parleremo con gioia e amore della Repubblica Romana e di Pasolini senza stufarci. E per essere sempre più utili a migliorare questo nostro povero Paese, migliorando noi stessi e aiutandoci nel farlo. E forse incontreremo altri che hanno voglia di capire e capirsi.  Auguri anche a noi.

 

vedi:  17 aprile 2011. Il coraggio dell’Odissea e dell’Esodo.

 

 

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