Dee in fuga. Una sera a parlare di dee in fuga dalla Terra, dall’Umanità. Da questa Umanità. Aidos era la dea della vergogna, del pudore, del senso del limite che abbandona il Mondo poichè gli uomini scelgono la Hybris, cioè la tracotanza, il senso di onnipotenza, il superamento di ogni limite. Con Aidos fugge  Nemesi, la dea dell’indignazione e della giustizia compensatrice e fugge anche Astrea, colei che diffondeva i sentimenti di giustizia: diverrà la splendida costellazione della Vergine e da lì ci guarda piangente per come ci siamo ridotti.Lo spazio del mondo è lasciato in mano alla terribile dea Eris, sorella di Nemesi,  sanguinaria e portatrice di guerre e discordie senza fine; in mano alle Erinni, le Furie figlie della Notte, personificazioni femminili della vendetta e suscitatrici di rimorsi lancinanti.

Gli antichi uomini, a differenza nostra, riflettevano moltissimo sulla natura umana, su cosa rischiavano continuamente di essere. Non erano migliori di noi:  feroci e cinici come noi, capaci di mali indefinibili, avevano la forza di confrontarsi con il loro orrore ( vedi il senso pedagogico delle tragedie greche) attraverso lo straordinario discorso dei Miti. Per poter sperare che Themis ( la dea dell’ordine legale, dell’equilibrio delle forze, dell’armonia) potesse regnare ancora, con il ritorno di Aidos che avrebbe riportato il senso personale della vergogna delle violenze che compiamo e il senso saggio del nostro limite. Riflettevano per sperare di cambiare, di migliorare.

La nostra pubblicità, invece, esalta Hybris: il prendere tutto, il potere tutto, per essere “l’uomo/donna che non deve chiedere, mai…”. E poi ci crediamo talmente migliori degli Antichi da non percepire il bisogno di confrontarci con noi stessi: chi di noi, in fondo, sente il bisogno di cambiare ciò che è, di migliorarsi, di ritrovare dignità?  Siamo tutti, chi più chi meno, “padreterni”. Adulti sciocchi.

L’orrenda politica che vediamo è lo specchio di ciò che insistiamo ad essere ciascuno di noi, la maggior parte di noi. L’uomo medio non è migliore della Casta: è abitato dalla stessa Hybris devastante, poi… uno su mille ce la fà, diceva una canzone. Ce la fà ad avere anche potere.

Questa sera siamo andati a scuola dagli Antichi, come facciamo da due anni, per imparare ad essere Moderni sul serio, non perchè abbiamo la televisione a led o il rubinetto dell’acqua calda in casa. Per provare un po’ di vergogna per  aver permesso che la Vergogna ci abbandonasse.

 

 

vedi: 

AIDOS, LA DEA DELLA VERGOGNA

17 aprile 2011. Il coraggio dell’Odissea e dell’Esodo.

Pensiero Urgente n.206)

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