Articoli marcati con tag ‘Flores d’Arcais’

 Ho voluto disintossicarmi di tutte le tossine che in vent’anni di berlusconismo, senza che mi abbiano infettato, hanno tuttavia impiastrato la mia speranza, infettando anche gli angoli più remoti della mia coscienza. Starei per dire “Portatore sano!”…,perché?. Assolutamente no! Passata la tempesta odo gli augelli far festa, direbbe il poeta. Grazie a noi tutti, i resistenti, ora si ritorna a lottare e sperare, a parlare di politica e di società. Questo il motivo del mio lungo silenzio. Certo, stiamo ridotti male. Le macerie sono ancora fumanti. Macerie di politica e di economia, ma anche macerie di morale e di chiesa. Sì: di chiesa! Una chiesa ottusa e autoreferenziale, una chiesa che non sa farsi interrogare dalla storia e non sa interpellare i fatti. Una chiesa ancora prigioniera dei suoi tabù e vittima dei suoi stessi principi che ripete all’infinito come mantra. E’ bastata la morte del carissimo e indimenticabile Luigi Magri perché nel suo mutismo blaterasse solo un incontestabile principio: “Non siamo padroni della vita”! E a chi lo dice? Ad uno che nella vita ha sempre combattuto i padroni e non ha voluto essere padrone di niente….! Leggi il resto di questo articolo »

L’Europa non è il Maghreb, i governi d’establishment delle democrazie in crisi non sono comparabili ai dispotismi dei Ben Alì, Mubarak, Gheddafi (per non parlare di Assad), e dunque le rivolte del Nordafrica non hanno alcuna probabilità di ripetersi nel Vecchio continente. Ma è accecante cecità quella del primo ministro Cameron che di fronte alle fiamme di Tottenham sentenzia: “Pura criminalità”. Ci sono certamente anche i delinquenti, come sempre accade nei momenti torbidi. Ma c’è innanzitutto la rabbia e l’esasperazione di chi (masse, ormai. E soprattutto crescenti. E in primo luogo giovanili) è stato escluso dalla cittadinanza democratica, e infine dalla stessa speranza di accedervi.  Perché la democrazia implica diffusa mediocrità di ricchezze, come già insegnava Rousseau, e non può reggere a lungo la dismisura tra l’opulenza sempre più sfacciata (e spesso proterva di illegalità) degli “happy few” e l’orizzonte di neo-povertà che inghiotte ex ceti medi e avvelena la condizione giovanile. Leggi il resto di questo articolo »

Il 1° maggio, universalmente giorno dedicato ai lavoratori, in Italia è stato requisito dalla gerarchia cattolica, segnatamente dal Vaticano che ha deciso di beatificare Giovanni Paolo II, il papa polacco, in questo giorno, con una volontà di prevaricazione ostentata e con l’intenzione di oscurare con una massa religiosa il 1°maggio laico, contrapponendo due celebrazioni, laica e cattolica, in modo artificiale e polemico. E’ vero che il papa polacco fu un operaio. Lo fu solo per un anno o poco più. Non si può quindi dire che un «operaio», ma piuttosto che fece una esperienza di lavoro. Vendere questa esperienza come uno status qualificante è falso e mistificatorio. Non è degno di chi crede comportarsi così. Beatificare il papa polacco può rientrare anche negli affari interni alla gerarchia cattolica, ma è certo che una gran parte della Chiesa non partecipa a questa operazione di marketing della religione per risollevare le sorti di una religiosità languente. Leggi il resto di questo articolo »

La Chiesa simoniaca di Ratzinger Bertone e Bagnasco sabato ha riscosso il suo prezzo: il forsennato attacco di Berlusconi alla scuola pubblica (“travisato”, ovviamente: peccato ci sia la registrazione video), dopo che il suo governo ha coperto la scuola clericale d’oro e altre utilità. E’ il prezzo dell’indulgenza, per il silenzio della Chiesa gerarchica sulle colpe di Berlusconi, l’ultima delle quali è il sesso (oltretutto posticcio): ben più gravi lo spergiuro, i furti delle cricche, l’odio contro i diversi e gli ultimi. Il prezzo dell’indulgenza: siamo tornati, cioè, alla vendita delle indulgenze, un regresso di alcuni secoli, altro che prima del Concilio di Papa Roncalli. La Chiesa simoniaca, appunto. Possibile che contro la deriva anticristiana della Chiesa di Ratzinger Bertone e Bagnasco, che ha accompagnato sistematicamente gli scandali del regime di Berlusconi, fin qui si abbia notizia di una sola iniziativa pubblica del mondo cattolico? Leggi il resto di questo articolo »

Con Dio o senza Dio, cosa cambia?”. Un paio di mesi fa l’arcivescovo di Lucca mi invitava a discutere su questo tema, nella basilica della sua città, in dialogo con padre Enzo Bianchi. Cosa può unire un ateo e un credente in Gesù morto e risorto? Che impegno comune possono realizzare? Questo il cuore di quel pomeriggio di confronto, per me indimenticabile, di fronte a mille persone in stragrande maggioranza cattoliche. Una questione che mi sembra più che mai di attualità nell’Italia che si appresta – nelle prossime cruciali settimane – a decidere il futuro della propria convivenza, se quella indicata dalla Costituzione democratica o quella basata sulla prevaricazione dei più forti. Una questione che l’editoriale di “Famiglia cristiana” rende una volta di più ineludibile. Leggi il resto di questo articolo »

Calendario eventi
settembre 2019
L M M G V S D
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30EC
Cerca nel Sito
Newsletter
In carica...In carica...


Feed Articoli