Ci vuole “un fisico bestiale” diceva la canzone di Luca Carboni nel 1992. Ci vorranno un fisico, una mente, un cuore, un coraggio bestiali per resistere come uomini/donne liberi di fronte al dispiegarsi del progetto criminale del Grande Reset coperto dall’emergenza virus, amplificata a dismisura per terrorizzare i covidioti.

E ci vorrà una profonda conoscenza di ciò che sta accadendo, delle trame del Grande Reset e dei suoi obiettivi. Gli struzzi che mettono la testa sotto la sabbia sono già condannati a farsi manipolare come il pongo.

Per questa conoscenza “bestiale”, che gli uomini/donne liberi ancora pensanti dovranno avere, sono molto importante il libro che vi presentiamo qui sotto e gli articoli che trovate a questo link: http://www.gruppolaico.it/category/rassegna-stampa/emergenza-rassegna-stampa/. Leggiamo! Difendiamoci! (GLR)

 

 

 

IL GRANDE RESET di Ilaria Bifarini

Nulla tornerà come prima. Dimentichiamoci il mondo come lo avevamo conosciuto prima di febbraio 2020. Esagerazione? Catastrofismo? No, è l’inizio di una nuova era.

La crisi che stiamo vivendo farà da catalizzatore a cambiamenti necessari per accelerare la realizzazione di un disegno già predisposto, che prevede l’annientamento dell’attuale sistema socioeconomico.

È il Grande Reset, il tema del prossimo Forum di Davos, il consesso annuale dove si riuniscono i grandi della terra per decidere su questioni che riguardano la governance mondiale. Un piano preciso, ufficiale e ben documentato, sul quale istituzioni internazionali, filantropi, organizzazioni non governative e mega-aziende private collaborano apertamente già da tempo.

Nelle menti di chi progetta il nuovo mondo la dichiarata pandemia rappresenta un’occasione troppo preziosa per essere sprecata: nulla dovrà tornare come prima.

Le misure restrittive adottate dai  governi hanno sdoganato definitivamente pratiche comportamentali funzionali alla nuova normalità, dallo smartworking alla teledidattica.

Le nuove abitudini acquisite dalle popolazioni durante la crisi del coronavirus hanno apportato quell’impulso alla digitalizzazione e all’automazione decisivo per implementare la Quarta Rivoluzione Industriale, che finora stentava a realizzarsi.

Milioni di imprese spariranno, molte avranno un futuro incerto. Altri nuovi mercati verranno a crearsi, sulle ceneri dei vecchi che dovranno far posto alla trasformazione.

Intanto, mentre si procede alla realizzazione del piano, presentato dai suoi fautori come l’alba di un mondo migliore, più equo e sostenibile, ovunque si assiste a un ulteriore aggravamento delle disuguaglianze e della concentrazione di ricchezza, con un’impennata straordinaria dei redditi dei miliardari e uno scivolamento di milioni di cittadini nella fascia di povertà.

Una tendenza destinata ad aggravarsi, con la distruzione di milioni di posti di lavoro e dell’economia di produzione, destinata a dissolversi per far posto ad altri mercati, sempre più digitalizzati e supportati dalle nuove intelligenze artificiali.

A differenza delle rivoluzioni tecnologiche del passato, che inauguravano un periodo di crescita e di creazione di nuovi lavori, oggi l’azione combinata delle tecnologie informatiche e di quelle biologiche apre scenari inediti.

L’essere umano, minacciato da un’intelligenza artificiale sempre più performante e capace di sostituirlo in attività un tempo impensabili -dalla medicina al giornalismo- si troverà a fare i conti con un senso di inutilità e inadeguatezza.

La crescente disoccupazione e la distruzione dell’economia reale, frutto della gestione della crisi del Covid, lasceranno una desertificazione industriale e lavorativa, destinata a rimanere tale secondo i progetti stessi del Grande Reset.

Riuscirà questo piano nel suo compito di trasformare non solo l’economia e la società, ma anche la natura stessa dell’essere umano? Una sfida aperta, su cui fa luce questo mio ultimo lavoro.

Ilaria Bifarini, economista   in https://ilariabifarini.com/ 10/12/2020

Pubblicazione indipendente, disponibile on line, in formato e-book e cartaceo: ACQUISTA ORA PRENOTA

 

 

Ancora una volta la chiesa come istituzione si fa complice di un regime fascista. Un regime fascista dalle forme nuove ( quelle del Grande Reset) ma sostanzialmente uguale ai vecchi fascismi: dominare gli uomini, manipolarli, distruggere i loro diritti, il loro pensiero, la loro libertà. E ancora una volta la chiesa come istituzione si allea con un regime fascista. La chiesa istituzionale. Ma il messaggio cristiano originale che tradisce rimane ben altra cosa… Povera vecchia chiesa! (GLR)

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ANNICHILIRE L’UMANITA’!

Altro che nuovo coronavirus (una pericolosa distrazione di massa, un esperimento sociale su larga scala, teso a subordinare al peggio gli esseri umani).

Mentre l’acqua viene quotata in borsa negli Stati Uniti d’America, Pope Francis, al secolo mister Bergoglio (già colluso con la dittatura militare in Argentina, telecomandata dalla White House e dalla CIA) adesso aderisce al progetto transumanista dei miliardari di Davos che considerano “scarto” almeno un terzo dell’umanità, insomma i superflui – da eliminare, magari con la pratica vaccinale – che consumano troppo e inquinano.

In altri termini, Bergoglio sposa Rothschild & soci. Singolare coincidenza: il Sars CoV-2 è un brevetto registrato dai Rothschild nel 2015.

Ora Papa Bergoglio ha annunciato che il Vaticano entrerà in una “alleanza globale” con le grandi banche mondiali, le società internazionali e le fondazioni globaliste.

L’iniziativa denominata Council for Inclusive Capitalism, si autodefinisce un’organizzazione pro-capitalista che mira a creare “economie e società più forti, più giuste e più collaborative”.

Per la cronaca documentata: lo Stato del Vaticano non ha aderito alla Convenzione internazionale del Consiglio d’Europa contro il traffico di organi umani e nel passato per decenni ha riciclato i narcodollari delle mafie di mezzo mondo.

Questo nemici della vita e della libertà, in doppiopetto, tailleur e uniforme d’ordinanza, che si fa chiamare “The Guardians”, si definisce una “collaborazione storica di amministratori delegati e leader globali che lavorano con la guida morale di Pope Francisper sfruttare il potere degli affari per sempre”, attesta il loro portale su internet.

“Stiamo rispondendo alla sfida di Papa Francesco di creare economie più inclusive che diffondano i benefici del capitalismo in modo più equo e consentano alle persone di realizzare il loro pieno potenziale”, afferma nel video l’ereditiera bancaria Lynn Forester de Rothschild.

In sostanza, i “Guardiani” sono un pericolo per l’umanità. Tra la lista dei “Guardiani” oltre a mister Bergoglio Francesco ci sono gli amministratori delegati di Visa, Mastercard, Bank of America e BP, nonché Lynn Forester de Rothschild, il presidente della Fondazione Ford Darren Walker, il presidente della Fondazione Rockefeller Rajiv Shah e l’inviato speciale per il clima delle Nazioni Unite Mark Carney.

Il male, si sa, si manifesta sempre sotto mentite spoglie e il nemico marcia alla nostra testa.

“I ‘Guardiani‘ , come vengono chiamati i membri del consiglio, sono i massimi dirigenti delle principali società mondiali che hanno promesso di intraprendere azioni coraggiose verso la creazione di un capitalismo inclusivo”, ha riportato Forbes.

Capitalismo dal volto umano? Ma quando mai. Proprio il capitalismo è responsabile impunito di guerre, genocidi e crimini contro l’umanità.

Il Forum economico mondiale, l’ONU e altre istituzioni hanno recentemente chiesto un “grande ripristino” per riorganizzare il sistema capitalista mondiale, in un nuovo ordine globale che sottometterà – grazie alla tecnologia digitale – l’intera umanità.

Gianni Lannes    http://sulatestagiannilannes.blogspot.com/    15/12/2020

 

 

 

Ora Papa Bergoglio vi chiede di obbedire al nuovo ordine: sta facendo finta di non sapere..

E’ tornata a farsi sentire la voce del Pontefice, la voce di papa Bergoglio che dovrebbe essere una guida e un conforto per la sanità. E che invece, già da molto tempo, si è appiattita all’insegna della mondializzazione.

Già da tempo il papa è divenuto megafono del medesimo ordine contro il quale Ratzinger aveva provato a opporre resistenza. .

Ne abbiamo avuto conferma con le parole surreali pronunciate in riferimento all’imminente Natale. Bergoglio ha di fatto chiesto alla cristianità di obbedire a testa bassa al nuovo regime terapeutico.

Bisogna “obbedire”: questo è il verbo che più volte ha utilizzato irresponsabilmente papa Bergoglio. Ebbene, nel suo discorso Bergoglio ha detto che in fondo anche Maria e Giuseppe ebbero un Natale difficile e tormentato.

Bergoglio non leva alcuna protesta rispetto al fatto che la messa del Santo Natale è stata anticipata alle 19:30. Non leva una parola di critica rispetto al fatto che le funzioni sono state stravolte in nome del nuovo ordine. Non una parola di critica rispetto a questo Natale rovesciato e profanato.

Il Natale è simbolo della tradizione e della famiglia. E’ dunque strategico l’attacco che il nuovo ordine sta conducendo contro il Natale. Bergoglio finge di non sapere tutto questo.


Diego Fusaro, filosofo

Vedi e ascolta: https://www.youtube.com/watch?v=d9Z9WBwmcBM&feature=share

17/12/2020

 

 

Domande come queste che seguono sono fondamentali per cercare di capire costa sta accadendo. Se le sono poste il filosofo Agamben e il filosofo Bernard-Henry Levy.

Dovremmo porcele anche ciascuno di noi mentre guardiamo il primo covidiota mascherato, tamponato e vaccinato che incontriamo. Dovremmo porcele perchè loro sono i primi complici del Grande Reset. Dovremmo porcele perchè il rischio di diventare come loro è dietro l’angolo per tutti. (GLR)

 

 

Perché così tante persone altamente istruite sono disposte a rinunciare al loro potere innato di pensare?

Tra le auto-contraddizioni che si moltiplicano causate dall’incompatibilità delle nostre percezioni della realtà stessa, le crisi ad ogni livello (economico, geopolitico, spirituale) stanno diventando troppo brutte e dolorose per essere ignorate. Alcune delle domande più urgenti che vengono ora sollevate dai cittadini pensanti che assistono al disfacimento dei loro mondi includono:

Perché così tante persone altamente istruite sono disposte a rinunciare al loro potere innato di pensare per lasciarsi guidare da esperti oscuri che dicono loro cosa è vero e come comportarsi?

Perché così tanti nostri concittadini sono così disposti a rinunciare ai loro diritti e alle loro libertà per proteggersi da minacce invisibili come virus con un tasso di sopravvivenza del 99,9%?

Perché così tante persone sono incapaci e riluttanti ad accettare l’idea della cospirazione, o intenzionalità come un fenomeno efficiente ed esistente negli affari mondiali quando cose come “Great Reset” vengono pronunciate quotidianamente dai miliardari misantropi?

Se queste domande vi lasciano perplessi, non sentitevi a disagio. La nostra intera civiltà ha vissuto sotto un paradigma che è stato progettato per compartimentalizzare la conoscenza umana per molte generazioni (riservando il diritto di pensare dall’alto verso il basso a un piccolo corpo dirigente di ingegneri sociali e manager in condizioni e vincoli molto specifici).

Davide Donateo https://www.databaseitalia.it/ 20/12/2020

 

 

ANNO I DEL REGIME SANITARIO

 

 

Un racconto eschimese spiega così l’origine della luce: «II corvo che nella notte eterna non poteva trovare cibo, desiderò la luce, e la terra si illuminò». Se c’è un vero desiderio, se l’oggetto del desiderio è veramente la luce, il desiderio della luce produce la luce.

Simone Weil (1909- 1943), filosofa e mistica francese


 

Il nostro sito offre molto materiale per continuare a capire questo micidiale progetto d’ingegneria sociale chiamato Grande Reset. Poi fate voi…


 

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