Il 15 aprile del 1945 muore di tubercolosi in un lager di Lipsia (Germania) MARGARETHA ROTHE (26 anni) studentessa, Antinazista, attivista del gruppo di Amburgo dell’organizzazione studentesca “ROSA BIANCA”.

Margaretha  dal 1936 frequentò l’istituto pedagogico Lichtwarkschule ad Amburgo, dove era nata, e in questo periodo ebbe modo di conoscere i suoi amici e futuri membri della “ROSA BIANCA”. Iniziò così il suo impegno nella Resistenza tedesca partecipando al gruppo di lettura organizzato dalla sua professoressa di pedagogia antinazista ERNA STHAL (scampata alla ghigliottina per l’arrivo degli Alleati a Lipsia dove era imprigionata. Morirà nel 1980).

Nel gruppo alcuni studenti discutevano di arte filosofia e letteratura attraverso testi proibiti dalla censura nazista. Inoltre Margaretha con altri giovani organizzava l’ascolto di due radio assolutamente proibite dal regime: Voice of America e Moscow News.

Si diplomò quindi in una scuola religiosa nel 1938 assieme alla sua amica TRAUTE LAFRENZ ( anch’essa liberata dagli Alleati e ancora vivente). Le due ragazze studiando in seguito medicina all’Università di Amburgo entrarono in contatto con altri gruppi di giovani studenti oppositori del nazismo che con medici ed insegnanti erano chiamati ” Candidates of humanity“.

In questo periodo Margaretha assieme al suo fidanzato HEINZ KUCHARSKI ( liberato dall’Armata Rossa morirà nel 2000) stampò e distribuì un volantino dal titolo “Contro Hitler e la guerra” che denunciava la dittatura hitleriana e rendeva pubbliche le frequenza della radio proibita Voice of America.

Nell’inverno del 1942 ricevette un volantino del gruppo “Rosa Bianca” dalla Lafrenz  che nel frattempo era diventata il perno di collegamento tra Monaco di Baviera ed Amburgo. Grazie a  questo si creò quindi un gruppo della “Rosa Bianca” ad Amburgo avente il compito di essere sia un punto di ritrovo per gli oppositori del regime sia di distribuire i volantini che provenivano da Monaco.

Nel gruppo si infiltrò però una spia della Gestapo che permise l’arresto di Margaretha e del suo fidanzato Heinz il 9 novembre 1943. Assieme a loro circa trenta persone che avevano collegamenti con la “Rosa Bianca” di Amburgo vennero arrestate e portate nella prigione della Gestapo di Amburgo. Poi Margaretha con altre 8 donne fu trasferita alla fine del 1944 nella prigione di Cottbus. Nel febbraio 1945 venne incriminata per alto tradimento e trasferita in un carro bestiame a Lipsia nel febbraio del 1945. A causa del freddo intenso durante il viaggio Margaretha si ammalò e morì di tubercolosi e pleurite il 15 aprile dello stesso anno: il 19 aprile gli Alleati giunsero a Lipsia…

Assieme a Margaretha altri membri della “Rosa Bianca” di Amburgo morirono durante la detenzione: KATHARINA LEIPELT (50 anni), ELISABETH LANGE (44 anni), REINHOLD MEYER (24 anni),  HANS LEIPELT (23 anni), FRIEDRICH GEUSSENHAIMER (33 anni), MARGARETE MROSEK (43 anni), CURT LEDIEN ( 52 anni).  I resti di Margaretha riposano nel cimitero di Amburgo-Ohlsdorf.

 

La “ROSA BIANCA” (Weiße Rose) è stato un gruppo di studenti ed insegnanti d’ispirazione cristiana ( ma anche con partecipazione di membri d’ispirazione laica) che si oppose in modo non violento al regime nazista. Operativo inizialmente solo a MONACO DI BAVIERA il gruppo pubblicò 6 opuscoli che chiamavano i tedeschi a ingaggiare la resistenza passiva contro il regime. Un settimo opuscolo che era in preparazione non venne mai distribuito perché il gruppo cadde nelle mani della Gestapo. Il gruppo era composto da cinque studenti: i fratelli  HANS SCHOLL (1918- 1943)  e SOPHIE SCHOLL (1921- 1943) che diverranno i simboli della Resistenza tedesca, CHRISTOPH PROBST, ALEXANDER SCHMORELL e WILLI GRAPH  tutti poco più che ventenni e tutti giustiziati mediante ghigliottina nel febbraio del 1943.

A essi si unì il professore KURT HUBER (50 anni) ghigliottinato anch’egli nel 1943 e che durante il processo infuse coraggio e forza ai giovani membri della “Rosa Bianca” che venivano processati insieme a lui. Il movimento fu attivo dal giugno 1942 al febbraio 1943.

La “Rosa Bianca” insieme con la “Chiesa Confessante” di DIETRICH BONHOEFFER (1906- 1945) e a gruppi socialisti e comunisti ( come la “DIE ROTHE KAPELLE” (Orchestra Rossa)) fu tra le organizzazioni resistenziali più importanti nella Germania nazista. Ma tutte queste organizzazioni non riuscirono a strutturarsi in maniera efficiente in un regime poliziesco feroce, capillare, senza regole e con scarsissimi aiuti dall’esterno.

La tomba di Margaretha ad Amburgo

Quando i democratici borghes,i i religiosi e più tardi alcuni militari del regime capirono  finalmente gli orrori hitleriani era troppo tardi: la Resistenza dei partiti della sinistra, della classe operaia e dei gruppi cristiani base fondamentale per la lotta antifascista era già spezzata. Tra il 1935 ed il 1945 operarono più o meno isolatamente circa un migliaio di gruppi di oppositori (socialisti, comunisti, cattolici, luterani, evangelici)  che limitarono le loro attività ( oltre che a contatti con la parte dei servizi segreti tedeschi in opposizione ad Hitler come nel caso di Bonhoeffer) alla coraggiosa distribuzione clandestina di volantini, fenomeno purtroppo  controllato con facilità dalla polizia e dalla Gestapo che arrestarono e deportarono gli oppositori del regime in campi di concentramento per essere soppressi. In rari casi ci furono condanne all’esilio.

Il bel film La Rosa Bianca-Sophie Scholl del 2005 e diretto da Marc Rothemund Narra mostra i fatti accaduti con totale aderenza alla realtà.

Queste le ultime parole pronunciate il 22 febbraio 1943 da Sophie Scholl prima di essere ghigliottinata nel cortile della prigione Stadelheim di Monaco:

“Come possiamo aspettarci che la giustizia prevalga quando non c’è quasi nessuno disposto a dare se stesso individualmente per una giusta causa? È una giornata di sole così bella e devo andare ma che importa la mia morte se attraverso di noi migliaia di persone sono risvegliate e suscitate all’azione?”

 

Vedi:  La Resistenza di un teologo: DIETRICH BONHOEFFER


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