Vigilia di Guerra nel Golfo Persico: l’Iran non si piega alle richieste di USA e Israele
Secondo quanto riferito, mercoledì i massimi funzionari della sicurezza nazionale dell’amministrazione Trump si sono incontrati nella sala operativa della Casa Bianca per discutere della situazione.
Nel timore crescente che possa scoppiare una guerra in Medio Oriente, causata dalle stesse azioni americane, l’esercito statunitense sarebbe pronto ad attaccare l’Iran già questo fine settimana, anche se il presidente Donald Trump non ha ancora preso una decisione definitiva sull’approvazione di tali azioni.
La Casa Bianca è stata informata che l’esercito potrebbe essere pronto per un attacco all’Iran entro il fine settimana, ha riportato la CNN. L’ultimo sviluppo arriva mentre Washington sta aumentando significativamente la sua presenza militare in Medio Oriente, dispiegando risorse aeree e navali.
Secondo quanto riferito, i massimi funzionari della sicurezza nazionale dell’amministrazione Trump si sono incontrati mercoledì nella sala operativa della Casa Bianca per discutere della situazione. Inoltre, il Presidente degli Stati Uniti è stato informato anche dall’inviato speciale Steve Witkoff e da Jared Kushner circa l’esito dei colloqui in Oman con la delegazione iraniana.
Il risultato dei colloqui, per quanto definiti produttivi, è nullo, vista la posizone ferma e determinata di Teheran nel rifiutare le richieste americane di disarmare le difese missilistiche e rinunciare alle proprie alleanze regionali. L’Iran è disponibile ridurre l’arricchimento dell’uranio, ad accettare i controlli dell’AIEA ma non ad abbandonare l’utilizzo dell’energia nucleare per uso civile.
Tuttavia, non è ancora chiaro se Trump prenderà una decisione su un attacco contro l’Iran entro il fine settimana. “Sta dedicando molto tempo a questa decisione”, ha riferito la CNN, citando una fonte vicina alla questione. La presenza di unità navali russe e cinesi nel Golfo sta complicando il quadro della situazione.
https://www.controinformazione.info/ 19/2/2026
Trump, dietro insistenza di Netanyahu, si prepara per l’attacco all’Iran ma non sarà “una passeggiata”
Il presidente Donald Trump si sta preparando per una guerra “importante” e “di lunga settimane” con l’Iran. Nel frattempo, Teheran ha lavorato per rafforzare le sue basi militari e nucleari.
Secondo quanto riferito, il presidente Donald Trump si starebbe preparando per una guerra “importante” e “di lunga settimane” con l’Iran . Axios ha citato fonti secondo cui il Pentagono potrebbe intervenire prima di quanto “la maggior parte degli americani creda”. Questo avviene in un contesto di tensioni che durano da mesi tra Teheran e Washington. La fonte ha inoltre aggiunto che la campagna, nelle intenzioni di Trump, potrebbe assomigliare all’operazione statunitense in Venezuela e sarebbe probabilmente un’azione congiunta USA-Israele. Difficile pensare che il contesto iraniano sia paragonabile a quello del Venezuela.
Nel frattempo, nuove immagini satellitari mostrano che l’Iran sta lavorando alle sue strutture militari e nucleari. Teheran ha persino interrato gli ingressi dei tunnel di un sito nucleare bombardato dagli Stati Uniti durante la guerra di 12 giorni tra Israele e l’Iran lo scorso anno.
La palla è nel campo degli Stati Uniti: sono loro che devono decidere quando dare il via ed assumersi le responsabilità delle conseguenze……
Stati Uniti e Iran si preparano alla guerra
All’inizio di questa settimana, i principali consiglieri di Trump, Jared Kushner e Steve Witkoff, hanno incontrato il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi a Ginevra. Entrambe le parti hanno fatto progressi e i colloqui “sono andati bene”, ha dichiarato il vicepresidente JD Vance a Fox News. Tuttavia, secondo quanto riferito, i funzionari statunitensi non sono molto ottimisti sulla loro conclusione.
“Per altri versi era molto chiaro che il presidente aveva posto delle linee rosse che gli iraniani non sono ancora disposti a riconoscere e a superare”, ha detto Vance.
Gli Stati Uniti hanno già inviato una flotta in Medio Oriente, composta da due portaerei, una dozzina di navi da guerra, centinaia di aerei da combattimento e numerosi sistemi di difesa aerea. Una armata possente che non si vedeva dai tempi dell’operazione in Iraq…..
Tuttavia, una fonte ha riferito ad Axios che Washington potrebbe aver bisogno di più tempo. Il senatore Lindsey Graham ha osservato che gli attacchi potrebbero richiedere ancora settimane.
“Il capo si sta stufando (?). Alcune persone intorno a lui lo mettono in guardia dal dichiarare guerra all’Iran, ma credo che ci sia il 90% di possibilità di assistere a un’azione concreta nelle prossime settimane”, ha detto un consigliere di Trump ad Axios.
Risulta esilarante il fatto che gli americani, pur non rispettando loro le linee rosse poste rispettivamente dalla Russia, dalla Cina e dall’Iran, pretendono il rispetto delle linee rosse USA, peraltro improponibili, come la rinuncia al nucleare pacifico, il disarmo delle difese missilistiche e l’abbandono degli alleati.
L’Iran ha già risposto: NIET!. Ora tocca a Washington dare il calcio d’inizio partita.
https://www.controinformazione.info/ 18/2/2026
SILENZIO
Giorgio Bianchi
Ascolta e vedi qui: SILENZIO
Gli Stati Uniti si sono preparati per un attacco all’Iran
Hanno ammassato mezzi militari in Medio Oriente per farlo già nel fine settimana, ma manca la decisione di Trump
Nelle scorse settimane gli Stati Uniti hanno ammassato così tanti mezzi militari in Medio Oriente che sono pronti per attaccare l’Iran già questo fine settimana, se il presidente Donald Trump ordinerà di farlo. Questo non significa necessariamente che ci sarà un attacco nel fine settimana, né che ci sarà un attacco in generale. Secondo varie fonti vicine alla Casa Bianca e sentite dai media statunitensi, Trump non ha ancora preso una decisione.
La probabilità di un attacco è ormai alta, e la grande presenza di caccia, navi da guerra e altri mezzi fa pensare che gli Stati Uniti si stiano preparando a un’operazione più lunga di quella di inizio gennaio contro il Venezuela, che era durata soltanto poche ore.
Secondo una stima del Wall Street Journal, gli Stati Uniti non avevano così tanta potenza aerea in Medio Oriente (dunque mezzi dell’aviazione) da quando invasero l’Iraq nel 2003. È comunque di una frazione delle forze di allora: oggi gli aerei da guerra predisposti per questa operazione sono decine, al tempo erano centinaia…..
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ANNO VII DEL REGIME SANITARIO- ECOLOGICO- DIGITALE
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