E’ in gioco la nostra dignità di uomini/donne liberi, se non lo abbiamo ancora capito.

Certamente la digitalizzazione assoluta della nostra vita in tutti gli ambiti è la meta finale del progetto criminale globale chiamato Grande Reset e della sua Agenda 2030, partorita attraverso l’ONU asservito all’aristocrazia finanziario-usuraia, che lo finanzia e quindi lo manipola per i propri diabolici progetti di governance globale.

Lo scopo finale del criminale Grande Reset è quindi una “tecno-gabbia” in cui essere rinchiusi per realizzare il nuovo uomo “normalizzato”, addomesticato, iper-sorvegliato e iper-condizionato, puro fornitore di dati, secondo i desiderata dell’èlite pluri-miliardaria:

“Un passaporto vaccinale internazionale, un’identità digitale, un sistema di credito sociale e una moneta digitale della banca centrale (CBDC) formano un sistema di controllo digitale che bloccherà la popolazione in perpetuo.

Il riconoscimento facciale è una parte essenziale della struttura di controllo, in quanto è la “password” della vostra identità digitale.”

A tutto ciò vanno aggiunte le diaboliche “smart city” con le loro ossessionanti ZTL (  già in via di esecuzione a Trieste e Oxford, in inghilterra, ma pian piano anche a Roma e Milano) in modo da essere rinchiusi in uno spazio ristretto, sotto continua sorveglianza digitale e potendo muoversi soltanto per quanto è permesso.

No, non dimentichiamo la tragedia di Gaza e l’orrore di quanto vi sta accadendo: il nostro sito sta fornendo ampie documentazioni.

Ma inseriamo la guerra in medio-oriente e quella in ucraina dentro un quadro generale che vede collegate queste orrende guerre alle dittature sanitarie, ecologiche e digitali in via di elaborazione e realizzazione con conseguenti crisi energetiche ed economiche che facilitano la nostra sottomissione.

Se ci fermiamo solo su un particolare ( pure di enorme importanza come la tragedia di Gaza) e perdiamo di vista il quadro generale del progetto criminale del Grande Reset con le sue varie ignobili sfaccettature dittatoriali in elaborazione ( come quella digitale, appunto) allora siamo “fottuti” e l’operazione di “distrazione di massa” è riuscita. E non fai caso all’ultima “telecamerina” che hanno messo sulla strada dove abiti o all’ultima app. che ti chiedono di scaricare e che è tanto, tanto utile e comoda.

D’altra parte consapevolezza, conoscenza e conseguente Resistenza costano fatica, impegno, dedizione, studio: è in gioco la nostra dignità di uomini/donne liberi, se non lo abbiamo ancora capito…. (GLR)

V’invitiamo a RILEGGERE questi articoli:

Verso la dittatura digitale (29). Tutti in gabbia!

Verso la dittatura digitale (33). Un “amorevole” controllo su adulti e bambini.

Il Grande Reset. La Grande Risistemazione (45). Il “paradiso-gabbia” che ci attende.

Verso la dittatura digitale (26). Una triste vita sotto controllo.

RILEGGIAMO: Difendiamoci dall’applicazione IO.

Colao: in arrivo piattaforma IDPay per benefici sociali

“Stiamo pensando ad una piattaforma per l’erogazione di tutti i benefici sociali, il nome provvisorio è IDPay, tutto direttamente in digitale, addirittura in pagamento anticipato, senza bisogno di dover anticipare i soldi, venire riconosciuti nel punto vendita e ricevere l’ammontare di bonus di voucher grazie alla piattaforma” e si può partire “già da quest’anno”

Continua la lettura qui:  Colao e l’IDPay

Colao: vi chiudiamo nella galera digitale

ATTENZIONE ATTENZIONE ATTENZIONE

Il Ministro per l’Innovazione 3D e la Transizione Digitale Vittorio Colao ha dichiarato:

In UE stiamo elaborando una piattaforma per l’erogazione di tutti i benefici sociali, il nome è IDPay, dove avverrà tutto direttamente in digitale. GIÀ PER APRILE ci sarà l’avvio della «piattaforma dell’INTEROPERABILITÀ» dove alcune grandi pubbliche amministrazioni come l’AGENZIA DELLE ENTRATE, l’ANAGRAFE, il MINISTERO DELL’INTERNO e l’INPS AGGANCERANNO I PROPRI DATI.

In questa piattaforma sarà presente ANCHE il FASCICOLO SANITARIO di ogni cittadino, “al fine di avere anche sul piano sanitario la possibilità di teleconsulto, telemonitoraggio e gestione da remoto”. In caso di emergenza sanitaria, basterà attivare nella piattaforma nazionale IDPay il fatto che per essere in regola è necessario aver fatto il vaccino per quel determinato virus, “ed ogni cittadino che deciderà di non vaccinarsi , in automatico accenderà un “allarme” nei monitor dell’INPS in merito alla NON IDONEITÀ AL LAVORO” e verrà segnalato automaticamente presso  “l’Agenzia delle Entrate che, agganciandosi all’irregolarità, potrà revocate sussidi o assistenza finché il cittadino non si metterà in regola con il piano vaccinale.”
“La stessa piattaforma, consentirà anche che un cittadino, entrando in un negozio, si registrerà automaticamente e questo, consentirà all’Agenzia delle Entrate di tracciare non solo le spese ️ di ogni singola persona in maniera esatta ma anche gli incassi reali di ogni commerciante.”

Tutto questo su una piattaforma in grado di incrociare dati rilevando ogni incongruenza ed ogni irregolarità cittadina o aziendale. “La Sogei, azienda “ingaggiata” per strutturare e l’IDPay (già gestore della piattaforma Green Pass), richiederà il numero del conto corrente di ogni cittadino.”

È una trappola criminale per tenerci sotto controllo, violare la nostra privacy, violare la nostra libertà, controllare i nostri movimenti bancari, imporci le loro volontà e schiavizzarci come vuole il World economic forum!!!

Stanno mettendo in atto questa piattaforma criminale per sottometterci così come hanno già fatto in Cina dove sono tutti controllati e se provano a protestare per qualcosa o non fanno ciò che gli viene ordinato dal governo, gli bloccano il conto e gli impediscono di usufruire di tutti i servizi pubblici. Non si potrà nemmeno comprare un biglietto aereo per scappare….

Non scaricate la app… Non aderite… Non inserite i vostri dati se non volete essere controllati e manipolati a 360 gradi!!!

La nostra libertà dipende da noi… se gli daremo i nostri dati saremo loro schiavi!!! Facciamo fallire questo esperimento liberticida!!!

FATE GIRARE IL PIÙ POSSIBILE!!!! DEVONO ESSERE AVVERTITI TUTTI DEL PERICOLO CHE STIAMO PER CORRERE!!!   (fonte blondet)

 

 

Chat Control: la sorveglianza di massa travestita da sicurezza.

CHAT CONTROL: la sorveglianza di massa travestita da sicurezza Con la scusa della “sicurezza” l’Unione Europea vuole introdurre una legge che rischia di trasformare il continente in una gigantesca macchina di controllo digitale. 

Si chiama *Chat Control* e prevede la scansione automatica di TUTTI i messaggi, foto, email e chat private dei cittadini europei. Non dei sospetti: di tutti.

Ufficialmente l’obiettivo è contrastare la pedopornografia online. Ma nella realtà, questa legge normalizzerebbe la sorveglianza preventiva e indiscriminata, aprendo la strada ad abusi e censura.

È come vivere in una casa con le pareti trasparenti, sapendo che Stato, aziende o hacker possono spiare ogni tuo gesto.

La privacy non è un lusso: è un diritto fondamentale. Senza di essa non esiste libertà di espressione, dissenso politico o democrazia. Lo aveva previsto Orwell in *1984*: “Il Grande Fratello ti guarda”.

Oggi non è più fantascienza, ma una minaccia concreta.

Il futuro è nelle nostre mani. Possiamo accettare di essere cittadini-sorvegliati oppure difendere il diritto alla libertà e alla privacy. Non è una questione tecnica: è una **scelta di civiltà**.

Matteo Gracis

Ascolta e vedi qui: Chat control: sorveglianza di massa

 

ProtectEU: quando la sicurezza diventa pretesto per la sorveglianza.

In Europa sono riusciti a inventarsi l’ennesimo ossimoro: la privacy controllata. Si chiama Chat Control ed è il nuovo giocattolo di Bruxelles. Funziona così: ogni messaggio che scrivi su WhatsApp, Telegram, Signal o qualunque altra app passerà al vaglio di un algoritmo che, con l’aria da grande inquisitore digitale, deciderà se sei un cittadino modello o un sospetto criminale. Dicono che lo fanno “per proteggere i minori”. L’alibi perfetto: chi osa contestare rischia di passare per complice dei pedofili. Così diciannove Stati su ventisette hanno già detto sì. Ora manca solo la Germania, che deve scegliere se fare da ultimo baluardo o da complice.

Il trucco è vecchio come il mondo: spacciare per sicurezza quello che in realtà è sorveglianza di massa.

Non si tratta di indagini mirate, ma di scandagliare miliardi di messaggi al giorno, trasformando l’intelligenza artificiale in un gendarme che legge prima ancora che tu invii. Con l’effetto collaterale — nemmeno troppo collaterale — che gli innocenti rischiano di finire schedati per un errore di software, mentre i veri criminali troveranno altre vie. Perché, si sa, chi vuole aggirare la legge è sempre un passo avanti….

Continua la lettura qui:  Sicurezza come sorveglianza

 

 

 

Tracciati e controllati, ecco il futuro senza libertà che vogliono per Noi

 Di recente RFK Jr. ha affermato:

“La mia visione è che entro quattro anni ogni americano indosserà un dispositivo indossabile”…

Continua la lettura qui:  Tracciati e controllati

 

 

Il video che segue con l’ottima spiegazione di Fracassi cosa c’entra con quanto avete letto sopra? Forse per capire chi c’è dietro i vari software di controllo e vigilanza della nostra esistenza. Forse per capire meglio perchè il nostro disgraziato paese è così succube d’israele, così servile e complice del genocidio a Gaza. Forse per avere più chiaro quanto siamo in pericolo nonostante la nostra tragica “distrazione”…

Rileggiamo anche qui:  L’america e il mondo al guinzaglio d’israele.  

 

COME ISRAELE SPIA IL MONDO

Il centro di tutto è l’unità 8200 dell’IDF da lì si diramano decine di aziende che producono software efficientissimi venduti ad agenzie di spionaggio, polizie ed eserciti. Una di queste si trova a Cagliari.

Franco Fracassi

Ascolta e vedi qui: Israele ci spia 

 

 

Orwell in *1984*: “Il Grande Fratello ti guarda”

 

 

Vedi: DALLA  RETE: l’informazione libera.

Articoli che vi raccomandiamo di leggere e rileggere:

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