Il grande filosofo italiano Giorgio Agamben definisce già dal 2003 lo stato di eccezione non più come una misura temporanea di crisi ma come il paradigma normale di governo della politica contemporanea, sotto il comando dell’aristocrazia finanziario-usuraia, vera padrona del mondo.
Cos’è lo stato d’eccezione? La legge viene svuotata della sua forza e i diritti annullati e, attraverso decreti e procure di emergenza, si crea un limbo giuridico in cui il potere dello stato, (soggetto al potere supremo dell’èlite di super-banchieri, di mega-finanzieri e di iper-tecnocrati) agisce al di fuori di ogni limite costituzionale.
Una politica folle delle emergenze continue, delle paure indotte con lo scopo di piegare l’umanità ad una tragica “nuova normalità” e garantire la governance globale dell’aristocrazia finanziario-usuraia instaurando dittature sanitarie o climatiche o belliche o (soprattutto) digitali.
Agamben ci dice che nello stato di eccezione si assiste alla scissione tra la norma e la sua applicazione. La legge vige, ma non si applica, lasciando spazio a una “forza di legge” fluttuante e discrezionale gestita dai politici asserviti.
Così lentamente ma decisamente si passa dalla democrazia all’assolutismo sospendendo l’ordine giuridico: le tutele e i diritti dei cittadini possono essere azzerati appellandosi a presunti stati di necessità.
Così, aggiunge Agamben, si passa alla “nuda vita”: la condizione di un essere umano ridotto a un’esistenza puramente biologica, privato dei suoi diritti politici e civili, iper controllato e reso totalmente vulnerabile all’arbitrio del potere sovrano.
E’ ciò che si chiama appunto “nuova normalità”, prevista dall’Agenda 2030, lo strumento ideologico del Grande Reset in corso. E quanto sono utili fantomatici “virus”, che periodicamente appaiono all’orizzonte, per spaventare popolazioni ormai decerebrate e pronte a piegarsi ai dicktat dei governi vassalli dell’èlite.
Ricordate la falsa pandemia covid? Ricordate cosa successe tra il 2020 e il 2023? Ricordate come fummo ridotti? Se non lo ricordate fate un ripasso generale perchè, forse, ci risiamo. (GLR)
Rileggi qui: GLR-NOTIZIE-FLASH 94 – Terrore sanitario: ci riprovano un’altra volta? 19/5/2026
ed anche qui: CIELI BLU o cieli grigi?

Ma non di un virus… ma del potere!
Ricorda il 2020-2023.
EBOLA E HANTAVIRUS: NUOVA EMERGENZA IN ARRIVO?
I casi di Ebola e Hantavirus hanno riattivato uno storytelling, emerso in seguito all’urgenza sanitaria procurata dal Covid, che pensavamo di aver archiviato definitivamente con la cessazione delle restrizioni. Il Professor Diego Fusaro commenta:
“Potremmo dire, in termini generali, che ciò che sta avvenendo con le due malattie, di cui si parla attualmente, richiama quanto vissuto nel 2020. La narrazione mediatica è esattamente la stessa, anche se per ora non ha raggiunto quella, di sei anni fa, legata al nemico invisibile dell’epoca. Non sappiamo, allo stato dell’arte, se ci troveremo in una situazione analoga. Le premesse sembrano però, per molti versi, proprio quelle”.
Il noto filosofo richiama così il tema della paura come strategia per amministrare ciò che esiste. “Come avevo mostrato, d’altro canto nel mio libro “Golpe Globale: Capitalismo terapeutico e grande reset” – spiega infatti il celebre scrittore ai nostri microfoni-, il turbocapitalismo contemporaneo fa sistema con le emergenze. Siano terroristiche, finanziarie, epidemiche, energetiche, climatiche o di altro genere ancora, rappresentano comunque un metodo di governo delle cose e delle persone”, conclude il docente.
Diego Fusaro
Ascolta e vedi qui: EBOLA E HANTAVIRUS: NUOVA EMERGENZA IN ARRIVO?
Covid, Joseph Tritto: “Abbiamo intossicato la popolazione mondiale con falsi vaccini”
Ascolta e vedi qui: “Abbiamo intossicato la popolazione mondiale con falsi vaccini”
Chi è Joseph Tritto? Leggi qui: Joseph Tritto
POLLAME VACCINATO: COSA STANNO METTENDO NEL NOSTRO CIBO?
In Italia è partito silenziosamente un esperimento pilota che sta accendendo il dibattito. Il Ministero della Salute lo presenta come una risposta d’emergenza all’influenza aviaria, un piano di vaccinazione di massa che coinvolge tacchini da carne e galline ovaiole. Ma siamo sicuri che la cura non faccia più male della malattia?
Per fare luce su questa vicenda, abbiamo ospitato il dottor Leonardo Guerra, biologo molecolare ed esperto in malattie infettive. Quello che emerge dall’analisi dei documenti ufficiali è uno scenario denso di interrogativi inquietanti, anomalie burocratiche e omissioni che toccano da vicino la salute di tutti noi e il futuro della filiera.
Un “vaccino” che non ferma il contagio (ma lo pagano gli allevatori)
La prima grande contraddizione arriva direttamente dalle ammissioni delle istituzioni. Come sottolineato nell’intervista, le stesse autorità sanitarie hanno stimato che questo intervento punta ad attenuare la sintomatologia dell’animale, ma non incide sulla possibilità di trasmissione.
“Non interrompono la catena di trasmissione del virus. Già questo è un elemento per cui chiamarlo vaccino ci vuole del coraggio.” – Leonardo Guerra
Non solo: i costi di questa operazione obbligatoria sono stati scaricati interamente sulle spalle dei piccoli e medi allevatori, già penalizzati dal rischio di vedersi tagliare i ristori statali in caso di nuovi focolai.
Il mistero del dispositivo originale e le tecnologie “omesse”
Mentre i comunicati ufficiali rassicurano i cittadini escludendo l’uso della tecnologia a mRNA, il dottor Guerra è riuscito a visionare il dispositivo originale del Ministero prima che venisse emendato. La realtà tecnica è ben diversa da quella raccontata sui media: si parla di vaccini a vettore virale ingegnerizzati per costringere le cellule dell’animale a produrre l’emoagglutinina, una proteina aliena che il biologo non esita a definire “la spike dei polli“.
Si tratta di farmaci autorizzati dall’EMA in “condizioni eccezionali”, ovvero senza che gli studi di sicurezza a lungo termine siano stati completati. Guerra si chiede: perché tanta fretta per una malattia endemica che gestiamo in sicurezza da un secolo?
L’anomalia tutta italiana: etichette mute e divieto di export
Se il prodotto è sicuro e approvato, perché l’ultimo decreto ministeriale contiene una clausola straordinaria che vieta l’esportazione all’estero di queste carni? Perché i consumatori italiani devono portare in tavola uova e polli coinvolti in una sperimentazione senza che vi sia alcuna trasparenza in etichetta?
Il sospetto sollevato sconfina nella geopolitica e nelle strategie economiche globali. Il dottor Guerra cita le vecchie dichiarazioni di Mario Draghi al G30 sulla necessità di “far scomparire le piccole e medie imprese a favore delle grandi corporation industriali”.
Il rischio concreto di perdere l’accesso al cibo sano e naturale.
“Un buon padre di famiglia sa come tutelare la salute dei propri figli. Quando hai una metodica che funziona, potenzia quella, senza imbarcarti in avventure di cui nessuno può dire che il rischio non c’è.” – Leonardo Guerra
Da ByoBlu, 27/5/2026
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ANNO VII DEL REGIME SANITARIO- ECOLOGICO- DIGITALE
INCONTRI DEL GRUPPO LAICO DI RICERCA
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IL DOVERE DELLA MEMORIA
Gli stolti di Dio
Dizionario biografico laico dei Santi
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