Articoli marcati con tag ‘teocrazia’
Il grande giornalista americano Chris Hedges (1956) identifica il fascismo americano contemporaneo non nei nostalgici di Hitler o Mussolini, ma in un movimento di massa interno: il dominionismo pseudo-cristiano.
Questa corrente radicale interpreta i dogmi religiosi come un mandato divino, un mezzo per controllare la società, infiltrandosi nel governo e imponendo una rigida ortodossia erodendo libertà e diritti.
In un celebre suo libro (American Fascists) del 2007, Hedges descrive questa parte della Destra pseudo-cristiana come una forza politica secolare che mira a instaurare una teocrazia, usando le istituzioni democratiche per distruggerle e sposandosi con il neo-liberismo più feroce e selvaggio.
Hedges sostiene che la disillusione causata dal neoliberismo (ideologia del capitalismo selvaggio), dalla deindustrializzazione e dall’imperialismo predatorio, proprio degli USA, crea disperazione, povertà, solitudine necessari per l’ascesa (già da tempo) di movimenti fascisti anche negli Stati Uniti.
In questa terribile situazione oggi, 4 luglio 2026, negli USA viene celebrata l’Independence Day ( Il giorno dell’Indipendenza), la festa nazionale USA che commemora l’adozione della Dichiarazione d’Indipendenza il 4 luglio 1776 in cui Tredici colonie inglesi nel territorio americano dichiararono la propria sovranità formale con un testo redatto principalmente da Thomas Jefferson (1743-1826), futuro terzo presidente USA..
Quindi il 4 luglio segna l’atto ufficiale di nascita della nazione americana, degli USA.
Ma oggi è un anno in più che segna, invece, la morte degli USA come paese libero e democratico. Una morte in corso già da molto, molto tempo: gli USA sono sempre più un paese fascista, diretto verso il totalitarismo e che con le sue continue guerre ( dal 1945) esporta fascismo e non democrazia o libertà, come piace pensare ai più sprovveduti.
Il saggio “Il fascismo eterno” (noto anche come Ur-Fascismo) è un testo di Umberto Eco (1932 -2016) basato su un celebre discorso da lui pronunciato il 25 aprile 1995 alla Columbia University di New York, quindi proprio in America.
Ecco, appunto.
Lo scrittore statunitense Sinclair Lewis ( 1885-1951) scrisse un romanzo satirico nel 1935 che racconta l’ascesa alla presidenza americana di un populista che trasforma gli USA in un regime totalitario: “Qui non può succedere“ (It Can’t Happen Here ).
Ecco, appunto. (GLR)
V’invitiamo caldamente a leggere gli articoli e vedere ed ascoltare con attenzione i video che vi proponiamo nell’articolo complessivo di oggi, mentre potete continuare a leggere gli aggiornamenti sulla guerra in Iran qui: GLR-NOTIZIE-FLASH 87 – Attacco d’israele all’Iran. 28/2/2026.
Siamo sempre più nel tempo della follia, della forza bruta e brutale, delle armi, della spietatezza senza remissione degli stati canaglia USA e israele.
Siamo sempre più nel dominio nefasto e patologico delle teocrazie americana e israeliana che infondono nella guerra ferocia e disumanità all’ennesima potenza.
Siamo sempre più dentro l’orrore del genocidio a Gaza di cui non si parla più anche se sta continuando.
Siamo tutti dentro la guerra fino al collo. E dentro le prossime drammatiche conseguenze economiche che tutti subiremo (anzi, che stiamo già subendo). Tutti!
Mentre stiamo a guardare dalla finestra ciò che orrendi politici (mondiali e nostrani) folli e asserviti e un orrendo mainstream asservito ancor più vogliono farci vedere.
Chissà, forse un giorno ci sveglieremo ma sarà già troppo tardi. (GLR)
“Dio” è americano. Negli USA non hanno dubbi e “dio”… parla anche lo slang americano. E’ la teocrazia americana. E’ il fondamentalismo pseudo-religioso americano che incombe sul mondo.
E trump ha spesso descritto la sua ascesa politica e la sua sopravvivenza personale come parte di un disegno divino ed ha inoltre affermato che la sua vittoria elettorale è avvenuta perché ” “dio” lo ha messo in quella posizione” “.
Ha creato organismi federali per combattere i pregiudizi anti-cristiani, definendo la sua amministrazione una forza per “riportare “dio” ” nel Paese
Il binomio tra “dio” e America non è una questione solo di una assurda fede, ma il pilastro di quella che i sociologi definiscono “religione civile americana“. Una indefinibile religione civile per un comportamento incivile e violento nel mondo, da “unti” di “dio”.
Negli Stati Uniti, il sacro e il politico sono assurdamente fusi in simboli e rituali pubblici che prescindono dalle singole confessioni religiose presenti nel paese.
- Motto nazionale:“In God We Trust” (in “dio” noi confidiamo), presente su ogni banconota.
- Pledge of Allegiance: Il giuramento di fedeltà alla bandiera americana che descrive gli USA come “una nazione al cospetto di “dio””.
- Discorsi presidenziali: La formula di rito “God bless America” (“dio” benedica l’America) chiude quasi ogni intervento ufficiale.
- Nazionalismo Cristiano: Molti leader evangelici vedono il presidente come uno strumento divino per una “rinascita spirituale” del Paese.
- Project 2025: Questo piano conservatore propone di integrare maggiormente i valori biblici (come vengono letti negli USA) nelle politiche federali, specialmente su temi come famiglia e istruzione.
Il richiamo a “dio” rimane il linguaggio fondamentale americano per legittimare il potere e l’identità nazionale americana. E questo ha conseguenze geopolitiche devastanti.
Ma un Dio con la “d” maiuscola è ben lontano dal “dio” con la “d” minuscola creato ad immagine e somiglianza degli USA. E un Dio con la “d” maiuscola sarebbe un Dio del bene comune, del miglioramento umano, del progresso civile e positivo della creazione e non benedirebbe questa America e il suo trump. No, Dio con la “d” maiuscola non benedice l’America, non può benedire l’America. Ne siamo più che certi.
E la vera RELIGIONE CIVILE ( verso cui il GLR è totalmente impegnato) è fondata sulla Memoria di Uomini e Donne che sono vissuti ( ed hanno donato anche la vita) per servire la Libertà, la Giustizia, la Fraternità umana ed è la base per una nazione ed una società che vogliono costruire Libertà, Giustizia e Fraternità umana. Non potere, ricchezza e dominio sugli altri popoli per sfruttarli e dissanguarli. (GLR)
Ve ne siete accorti: chi parla più di Gaza, del genocidio di bambini, donne, uomini, vecchi ancora in corso?
Forse neanche c’interessa più nel clima di barbarie immonda in cui siamo precipitati.
Forse perchè per i predatori USA/israele Gaza e il popolo palestinese sono già prede “predate” quindi è bene direzionare il mainstream asservito e strisciante sulle nuove prossime prede: Iran, Venezuela, Cuba, Groenlandia, Canada, Somalia e compagnia cantante.
Se in noi è rimasto un barlume di umanità dobbiamo rimanere vigili e ricordare, con totale indignazione, tutto, in primis Gaza, anche mentre dobbiamo osservare con orrore il dilagare della predazione imperiale americana ( con l’occidente accolito servente) e la sua azione distruttrice di ciò che rimane del diritto internazionale.
Ora tocca all’Iran, è appena toccato al Venezuela. Toccherà poi, via via, a tutti noi perchè lo scopo principale della distruzione del diritto internazionale sancito dall’ONU è arrivare alla distruzione dei nostri diritti e libertà e sovranità personali, di ciascuno, di ognuno.
Proprio secondo il progetto criminale globale chiamato Grande Reset ( in corso, non lo dimentichiamo!) pensato e voluto dalla congrega di gangster e predatori che compongono l’aristocrazia finanziario-usuraia, l’èlite di iper-miliardari, di super-banchieri e di mega-tecnocrati, i veri padroni del mondo che aspirano alla governance globale su tutti noi e muovono i fantocci politici come trump, netanyahu, von der leyen, macron, meloni e così via proprio per arrivare a questo.
La preda finale dei predatori siamo noi tutti. (GLR)