Lo sappiamo: molti, troppi ancora pensano malamente che il deep state (lo stato profondo, nascosto, sotterraneo  dove il potere vero e assoluto agisce e determina le politiche dei governi, delle istituzioni, dei politici insieme alle guerre, al terrorismo, ai cambiamenti geopolitici) sia roba da “complottisti” da non prendere sul serio.

Ma i padroni universali veri, la cupola dei super-miliardari, dei mega banchieri-finanzieri e degli iper-tecnocrati (l’aristocrazia finanziario-usuraia) se la ride di fronte allo scetticismo ( che poi è ignoranza crassa unita a grande pigrizia e superficialità) di questi troppi: loro, i padroni universali, continuano a tessere disgrazie infinite per la nostra sottomissione da secoli. Soprattutto qui, in italia.

Oggi, al tempo del progetto criminale globale chiamato Grande Reset, il deep state è in grande salute e ancor più ciò che appare non è la vera realtà, ciò che viene detto nel mainstream non è la verità, ciò che ci vogliono far capire non è ciò che veramente dovremmo capire: pseudo-pandemie, salute, pseudo-crisi climatiche, emergenze energetiche provocate come in questi giorni, guerre folli, genocidi impuniti. E la tragedia del G8 di Genova del 2001, la più devastante espressione della violenza di stato contro di noi.

Un deep-state in perenne attacco all’informazione vera e libera, a ciò che resta delle democrazie repubblicane e dei diritti civili e con un sostegno determinato alle organizzazioni criminali suoi complici.

Ascoltate e leggete con attenzione ciò che oggi vi proponiamo, dedicate un po’ di tempo con calma a capire i lerci giochi del deep state e soprattutto indignatevi profondamente contro chi vuole continuare a trattarci come stupidi burattini.  Quella “santa indignazione” è la via per ritrovare la nostra dignità e la nostra rivolta! 

Una domanda finale per tutti noi: ma vogliamo capire?   (GLR)

 

 

 

 

TRA INFORMAZIONE MANIPOLATA, VIOLENZA DI STATO E MAFIA

Franco Fracassi

Ascolta e vedi qui:  SARÒ FRANCO

 

 

 
 
 
Gianluca Prestigiacomo

G8. Genova 2001. Storia di un disastro annunciato

Reverse

ITALIA, Chiarelettere, 2021

 
 
Il G8 di Genova è un pezzo di storia della Repubblica. Una storia nera che ha lasciato un segno indelebile. Due giorni di violenze perpetrate dalle forze dell’ordine e da gruppi organizzati di manifestanti. Una città messa a ferro e fuoco. E poi anni di processi, condanne, proscioglimenti, prescrizioni, reintegrazioni in servizio di molti dei protagonisti. Due decenni dopo i fatti che hanno cambiato per sempre le forme della contestazione e del dissenso, smantellando un intero movimento che voleva opporsi a quel modello di sviluppo economico e sociale che oggi mostra tutti i suoi disastri, un operatore della Digos torna a quei giorni di luglio del 2001 e racconta per la prima volta che cosa accadde. Dalla sua testimonianza emerge la storia di una complicità istituzionale. Una complicità trasversale che ha costruito le condizioni affinché a Genova saltasse tutto. Gianluca Prestigiacomo porta il lettore tra le vie di una città in fiamme, ripercorrendo momento per momento i tre giorni del G8 e raccontando cosa fu a scatenare l’inferno, l’istante in cui partirono le cariche scellerate e lui – tra i pochi autorizzati ad accompagnare il corteo – fu costretto ad allontanarsi, circondato dai Black Bloc e incalzato da uomini di un fantomatico servizio d’ordine, chiaramente legati ai servizi. Dopo vent’anni sono ancora molte le circostanze da chiarire. Troppe, dato il tempo trascorso.
 
 
____________________
 
 
 
 
I fatti del G8 di Genova si svolsero tra il 19 e il 22 luglio 2001 nel capoluogo ligure, in concomitanza con il vertice dei capi di governo degli otto paesi più industrializzati del mondo. L’evento è passato alla storia per i violenti scontri di piazza, le devastazioni e le gravissime violazioni dei diritti umani da parte delle forze dell’ordine. Amnesty International l’ha definita una delle più grandi sospensioni dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale.
 
Il vertice, presieduto dal secondo governo Berlusconi, attirò a Genova oltre 200.000 attivisti del movimento “no-global” e associazioni pacifiste. Riuniti sotto il cartello del Genoa Social Forum, i manifestanti contestavano il modello economico neoliberista e l’esclusione della maggioranza della popolazione mondiale dalle decisioni globali. Insieme ai cortei pacifici, si infiltrarono frange violente e distruttive (i cosiddetti Black Bloc), che misero a ferro e fuoco intere zone della città.
 
Gli Eventi Principali
  • La morte di Carlo Giuliani: Il 20 luglio, durante i violenti scontri in Piazza Alimonda, il manifestante ventitreenne Carlo Giuliani rimase ucciso dal colpo di pistola sparato dal carabiniere ausiliario Mario Placanica. 
  • L’irruzione alla scuola Diaz: Nella notte del 21 luglio, i reparti mobili della Polizia di Stato effettuarono una brutale irruzione nel complesso scolastico della scuola Diaz, centro media del Genoa Social Forum. Vennero arrestate e picchiate senza motivo 93 persone, provocando 82 feriti, molti dei quali gravi. 
  • Le torture a Bolzaneto: Gli arrestati della Diaz e delle strade vennero trasferiti nella caserma della polizia di Bolzaneto, trasformata in un centro di detenzione temporanea. Qui centinaia di persone subirono abusi psicologici, violenze sistematiche, minacce e torture fisiche da parte del personale di custodia
I tragici eventi si conclusero con un bilancio ufficiale drammatico.
    • 1 morto (Carlo Giuliani)
    • Oltre 600 feriti tra manifestanti e forze dell’ordine
    • 253 arrestati
    • Danni materiali stimati in decine di miliardi di lire .

I successivi iter giudiziari in Italia portarono alla condanna di diversi alti funzionari della polizia per falso e calunnia legati ai fatti della Diaz, mentre molti dei reati di violenza caddero in prescrizione. Il 7 aprile 2015, la Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) ha condannato lo Stato italiano per le torture commesse all’interno della scuola Diaz, accertando l’assenza nell’ordinamento italiano di una legge specifica sul reato di tortura, introdotta poi solo nel 2017.
 
 
 
 

 

GENOVA 25 ANNI FA

Franco Fracassi

Ascolta e vedi qui:  GENOVA 25 ANNI FA

 

 

SCUOLA DIAZ, 21/7/2001: la notte degli ORRORI (IMPUNITI)

Franco Fracassi

Ascolta e vedi qui:  SCUOLA #DIAZ, 21/7/2001

 

 

 

Scrittore e sceneggiatore statunitense  (1947)

 

 

.

ANNO VII DEL REGIME SANITARIO- ECOLOGICO- DIGITALE

 

 

CIELI BLU. L’italia può dire no alla geoingegneria: firmate!

 

 

INCONTRI DEL GRUPPO LAICO DI RICERCA

vedi QUI

 

IL DOVERE DELLA MEMORIA

Gli stolti di Dio

Dizionario biografico laico dei Santi

vedi qui:  il-libro-del-gruppo-laico-di-ricerca

 

Canale Telegram del “Gruppo Laico di Ricerca

https://t.me/gruppolaico

Vedete ed ascoltate anche qui:

Nella Poesia e Nella Memoria

 

 

 

Subscribe to our newsletter!