Un futuro di guerra a tutti i costi di fronte a noi. Una sub-cultura e una mentalità di guerra dilaganti. Una follia bellica generale sempre più incombente sul mondo.

Giorgio Bianchi, nel video che segue, senza mezze parole disegna un futuro distopico che non ha bisogno di grandi introduzioni. Bisogna ascoltare, prendere appunti con attenzione, riflettere personalmente.

La guerra, le guerre sono fondamentali per il progetto criminale globale chiamato Grande Reset voluto e gestito ( attraverso una miriade di politici, governanti, istituzioni corrotti e asserviti) dall’èlite di mega-banchieri, iper-miliardari e super-tecnocrati chiamata aristocrazia finanziario-usuraia, la vera, autentica padrona del mondo.

La guerra, le guerre sono uno strumento fondamentale, insieme alla politica delle false emergenze continue iniziata nel 2020 con la pseudo-pandemia covid, per stremare, spossare, sfiancare, sfibrare, sfinire l’umanità, impaurendola e quindi assoggettarla e piegarla alla governance mondiale dell’èlite e alla sua politica del controllo e della sorveglianza totali, con conseguente “nuova normalità” in una società militarizzata:  lo scopo finale del Grande Reset ben descritto nel suo strumento ideologico chiamato Agenda 2030, che forse neanche conosciamo…

No, non è tempo di speranzelle a buon mercato, di “io speriamo che me la cavo”, d’indifferenza micidiale, di sogni egoistici per il futuro, di struzzi con la testa nella sabbia. E’ tempo, assolutamente, di maggiore consapevolezza, di conoscenza di ciò che accade e di ciò che dobbiamo aspettarci. E’ tempo di unire i puntini per cui leggete assolutamente qui:  La guerra del Grande Reset contro ognuno di noi   e  qui:     Patologia morbosa di una guerra

Solo così potremmo costruire un progetto di Resistenza personale che non sarà facile e non sarà esente da sofferenze ma che ci permetterà di salvare l’unica cosa che conta veramente in una vita umana: la dignità personale con il rifiuto di sopravvivere strisciando ai piedi dell’èlite.

Forse Bianchi è troppo pessimista? Decidete voi. Ricordiamo però un aforisma del grande scrittore irlandese Oscar Wilde (1854-1900): “Il pessimista è un ottimista bene informato“.

E ricordiamo anche cosa scrisse Antonio Gramsci (1891-1937): “Pessimismo dell’intelligenza, ottimismo della volontà“. 

Decidete voi.   (GLR)

 

 

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PROVE DI PACE

Giorgio Bianchi

Ascolta e vedi qui:  PROVE DI PACE

 

 

 

 

ANNO VII DEL REGIME SANITARIO- ECOLOGICO- DIGITALE

 

 

CIELI BLU. L’italia può dire no alla geoingegneria: firmate!

 

 

INCONTRI DEL GRUPPO LAICO DI RICERCA

vedi QUI

 

IL DOVERE DELLA MEMORIA

Gli stolti di Dio

Dizionario biografico laico dei Santi

vedi qui:  il-libro-del-gruppo-laico-di-ricerca

 

Canale Telegram del “Gruppo Laico di Ricerca

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Vedete ed ascoltate anche qui:

Nella Poesia e Nella Memoria

 

 

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