Fregati, tutti, da ciò che pensiamo (ci fanno pensare) utile, pratico, comodo e fonte di sicurezza.

Continuiamo a pensare scioccamente e superficialmente questo e ci ritroveremo fregati, tutti, chiusi in un’orribile gabbia digitale e sotto un controllo totale e pervasivo sulla nostra vita e sui nostri corpi.

Con la nostra superficialità quotidiana stiamo dando un potere enorme, inimmaginabile ai gestori del potere globale su tutti noi pensando che ciò che stanno facendo, soprattutto nel campo digitale, ci serva.

Ma a cosa ci serve? Molto probabilmente serve invece a loro, i gestori del potere globale, per schiavizzarci e per questo stanno puntando tutto sulla tecnologia.

Se ci serve ci serve e ci servirà invece per vivere una vita orribile molto più presto di quanto immaginiamo, una vita iper-controllata e super-spiata. E ce lo meriteremo per la nostra indolente ignoranza e stupida indifferenza.

Tutto serve (5g, 6g, intelligenza artificiale, banche dati, telefonini, applicazioni, id digitale, euro digitale, wallet digitale, medicina digitale e quant’altro) solo al potere politico, economico e tecnologico per autoconservarsi e diventare ipertrofico entrando addirittura nei nostri corpi.

Tutto serve per trasformare il mondo e noi tutti a piacimento del potere di chi domina veramente il mondo: l’aristocrazia finanziario-usuraia ( l’èlite diabolica formata super-banchieri, iper-miliardari e mega-tecnocrati).

Tutto serve a questo mentre pensiamo scioccamente che serve a noi. Si, ci serve per morire come essere umani.

Ricordiamo almeno questo: chi veramente domina il mondo non conosce limiti per sè, per il suo potere e per la sua malvagità. Esso gioca a fare dio ed è convinto di esserlo e per questo usa la scienza e la tecnologia. Esso vuole conquistare il mondo e conquistarci. Solo i cretini pensano che vuole il nostro bene.

Per questo già dal 2020 è in corso il progetto criminale globale chiamato Grande Reset (voluto dall’aristocrazia finanziario-usuraia e gestito attraverso politici ed istituzioni asserviti, corrotti e ricattati) e che forse noi  addirittura ancora ignoriamo che esista, mentre pensiamo solo alle comodità del digitale.

Lo vogliamo un mondo così, totalmente impazzito? Domandiamocelo almeno una volta e non pensiamo solo alle cose nostre che poi saranno schiacciate totalmente dalla dittatura digitale in costruzione.

Farsi questa domanda vuol dire svegliarci e poter cominciare a RESISTERE personalmente e con altri che hanno aperto gli occhi per formare una parte di popolazione che dica NO con azioni e movimenti sociali che possano creare consapevolezza, imparando ad uscire dalla propria confort zone privata. Costi quello che costa.

Chi ha lottato prima di noi contro le forme precedenti dell’eterno fascismo ci sia di esempio e di forza spirituale.  (GLR)

 

Vi invitiamo a leggere o ri-leggere:

Oggi viviamo nella società del controllo. Deleuze l’aveva previsto vent’anni fa.

Verso la dittatura digitale (36). Addio privacy.

Verso la dittatura digitale (35). Id digitale: schiavitù a vita.

Verso la dittatura digitale (34). La gabbia si sta chiudendo.

Verso la dittatura digitale (29). Tutti in gabbia!

Verso la dittatura digitale (21).  Bambini digitalizzati (2)

Verso la dittatura digitale (26). Una triste vita sotto controllo.

Verso la dittatura digitale (23). Smart city: una città per schiavi e per ricchi.

 

 

 

6G, l’intera nostra vita in mano ai tecnocrati 

Molti di noi vorrebbero che la tecnologia si fermasse; quella che è già a nostra disposizione ci consente infatti un comfort e una sicurezza più che sufficienti. Perchè allora bisogna “progredire ancora di più”? Il 6G potrebbe non essere accettato dalla popolazione? Come si sta muovendo il sistema dell’informazione per evitarne il rifiuto? Cosa dobbiamo fare da adesso al 2030? Il 6G è solo ed esclusivamente un danno o può rivelarsi anche un’opportunità per noi? Con quale approccio da parte nostra e in che modo può diventare un’opportunità?

Affrontiamo questi temi e altro ancora in questa intervista a GIOVANNI TRAMBUSTI Ingegnere Elettronico, analista di dati, e al giornalista d’inchiesta, scrittore, documentarista FRANCO FRACASSI che al tema del 6G ha dedicato due libri, “WELCOME TO 1984” e “NEXT”.

Ascolta e vedi qui:  6G, l’intera nostra vita in mano ai tecnocrati

 

Welcome to 1984

Le città smart e il futuro delle aree urbane

Franco Fracassi

Ascolta e vedi qui: Franco Fracassi – Welcome to 1984 

 

 

Giorgio Gaber, che attraverso il suo Teatro Canzone portava avanti una straordinaria educazione civile, già nel 1972 avvertiva della presa di potere dei tecnocrati e della tecnocrazia sulla vita di tutti, i tutti che intanto “giocavano alle carte e parlavano di calcio nei bar… ridendo e cantando“. Ascoltate questo brano con grande attenzione e riflessione personale.

LA PRESA DEL POTERE

Giorgio Gaber 

Ascolta e vedi qui:  i tecnocrati gaber

Dall’album  Dialogo Tra Un Impegnato E Un Non So, 1972

 

Testo
Un mastino, un mastino nero lucido metallico, un cane mastino, con un occhio solo vitreo in mezzo alla fronte. Una mano schiaccia un bottone, dall’occhio del mastino parte un fascio di luce, intensa verdastra, elettrica. Pssss  Pssss Pssss
 
Avvolti in lucidi mantelliGuanti di pelle, sciarpa neraHanno le facce mascherateLe scarpe a punta lucidateSono nascosti nella sera
Non fanno niente, stanno fermiSono alle porte di MilanoCon dei grossissimi mastiniChe stan seduti ai loro piediE loro tengono per mano
Han circondato la cittàLa stan guardando da lontanoSono imponenti e silenziosiChi sono? Chi sono?I laureati e gli studiosi.
 
E l’Italia giocava alle carteE parlava di calcio nei barE l’Italia rideva e cantava
 
Psss… psss…Ora si muovono sicuriCoi loro volti mascheratiGli sguardi fissi, minacciosiVengono avanti silenziosiI passi lenti, cadenzati
Portano strane borse nerePiene di oggetti misteriosiE senza l’ombra di pauraStanno occupando i punti chiaveTengono in pugno la Questura
Dagli occhi chiari dei mastiniParte una luce molto intensaChe lascia tutti ipnotizzatiChi sono? Chi sono?L’intellighenzia e gli scienziati.
 
E l’Italia giocava alle carteE parlava di calcio nei barE l’Italia rideva e cantava
 
Psss… psss…Ora lavorano più in frettaHanno moltissimi alleatiStanno occupando anche la RAILe grandi industrie, gli operaiAnche le scuole e i sindacati
Ora si tolgono i mantelliSon già sicuri di aver vintoAnche le maschere van giùOrmai non ne han bisogno piùSon già seduti in Parlamento
Ora si possono vedereSono una razza superioreSono bellissimi e hitlerianiChi sono? Chi sono?Sono i tecnocrati italiani
Eins zwei, eins zwei, alles kaputt!
 
E l’Italia giocava alle carteE parlava di calcio nei bar…
 
 
 
 

 

 

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