Poesie di Hend Joudah (1983), poetessa palestinese, nata nel campo profughi di al-Bureij a Gaza.
Cosa significa essere poeta in tempo di guerra?
Cosa significa essere un poeta in tempi di guerra?
scusarsi profondamente
con gli alberi bruciati
con gli uccelli senza nido
con le case demolite
con le lunghe crepe lungo le strade
con i bambini pallidi prima e dopo la morte
con i volti di ogni madre triste o assassinata.
Cosa significa essere al sicuro in tempi di guerra?
Significa vergognarsi…
del proprio sorriso
di stare al caldo
dei propri vestiti puliti
delle tue ore di ozio
degli sbadigli
di una tazza di caffè
di dormire sonni tranquilli
di avere vivi i propri cari
di avere lo stomaco pieno
di avere acqua disponibile
di avere acqua pulita
di poter fare la doccia
E di essere vivo, per puro caso!
Oh Dio,
non voglio essere un poeta in tempi di guerra
(30 ottobre 2023)
Hend Joudah recita da Gaza una sua poesia
Ascolta e vedi qui : Grazie dell’ultimo missile
Grazie dell’ultimo missile
Ciao mondo
Sono lì,
intendo qui
sì, proprio qui a Gaza!
Sotto questa massa grigia
un istante fa, urlavo
ma l’ultimo missile
mi ha fatto volare da te
per dirti ciò che non sei in grado di comprendere!
…
Oh mondo, è una serata di fame
non necessariamente nel mio stomaco
e non la fame di quel pane che tu elimini per la dieta!
Non una fame per il misero aiuto che hai inviato nei container per i miei figli.
Sono rimasta al crocevia dei fucili, e non è arrivato!
Non sono solo le file di persone affamate,
né le ossa sporgenti degli affamati,
ho fame di me stessa!
Ero affamata di me come essere umano,
prima che il tuo prossimo missile mi divori!
…
Oh mondo, è una notte folle,
cosa pensi mentre guardi in silenzio, fingendo di capire?
Annuisci,
batti il tuo martello
per decidere per me una tregua umanitaria
Oh, grazie
sorriderò con gratitudine,
riderò esponendo tutti i miei denti,
ridero’, riempiendoti le orecchie di singhiozzi,
ma dimmi:
almeno vedi?
…
Una serata di oscurità
cosa sai del freddo che ha congelato le mie membra
mentre smonto i resti degli armadi
per alimentare il fuoco!
Ho bruciato libri di scuola, vestiti estivi,
e teschi
e il terribile suono delle esplosioni
a me non importa più
proprio come a te!
…
Oh vita, è una serata di morte
credo nella tua incredulità
sono arricchita dal tuo fallimento
e sono risorta con la tua caduta
sono quella nell’abisso
senza fratelli
i tuoi lupi mi hanno mangiato e strappato i vestiti
sono oppressa dalle delusioni e dalla tua bruttezza, o mondo
grazie per l’ultimo missile,
ha risparmiato alla strada lamenti senza fine.
(3 dicembre 2023)
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