Un’altra vergogna per la chiesa cattolica (nata tra il III/IV secolo e che insieme con le confessioni protestanti (nate a partire dal XVI secolo) e le varie chiese ortodosse ( nate a partire dall’XI secolo) ha pochissimo a che spartire con la Chiesa Cristiana delle origini (I/II secolo d.C.).

Un’altra vergogna che fa il paio con lo scandaloso incontro di giovanni paolo II con il sanguinario dittatore cileno augusto pinochet, il 1 aprile 1987 a Santiago del Cile.

Un’altra vergogna l’incontro in vaticano, il 4 settembre 2025, di leone xiv con il presidente israeliano isaac herzgog.

Un’altra vergogna alla faccia del dolore immane di Gaza e dei suoi bambini, donne e uomini massacrati da israele.

Un’altra vergogna alla faccia del messaggio cristiano autentico e del messaggio ebraico originale manipolato dai sionisti al potere in israele.

Un’altra vergogna alla faccia di chi di noi sta conservando faticosamente anima ed umanità, nonostante tutto ciò che sta accadendo.  (GLR)

 

Il Papa e i fumi

….. Per Leone XIV ed Isaac Herzgog (presidente israeliano), finalmente insieme, sono stati bei momenti dove hanno potuto deliziarsi anche con un prezioso scambio di doni e molti abbracci….

… anche se…

Continua la lettura e vedi bene qui:  IL PAPA E I FUMI

 

… anche se…

 

Gaza: secondo un rapporto UNICEF Israele ha già ucciso almeno 18.000 bambini

Da oltre ventidue mesi, i tremendi massacri nella Striscia di Gaza da parte dell’esercito israeliano hanno provocato la morte di oltre 18mila bambini palestinesi. Lo rende noto l’ultimo rapporto dell’UNICEF, che delinea un bilancio tragico. La strage è infatti quotidiana, con una media di 28 minori che perdono la vita ogni giorno: un numero equivalente a un’intera classe scolastica che, nell’arco di 24 ore, scompare nel nulla. Un bilancio che si aggrava non solo per i continui bombardamenti e dei raid dell’esercito israeliano, ma anche a causa del devastante effetto della carestia, delle malattie e della malnutrizione, che ormai da mesi hanno fatto piombare Gaza nell’inferno.

Ted Chaiban, vicedirettore generale dell’UNICEF, ha dichiarato di essere appena tornato da una missione in Israele, Gaza e Cisgiordania, dove ha potuto osservare direttamente le conseguenze della crisi umanitaria che sta segnando il popolo palestinese: «I segni della profonda sofferenza e della fame erano visibili sui volti delle famiglie e dei bambini che hanno perso i loro cari, sono affamati, spaventati e traumatizzati», ha affermato. La realtà sul campo, raccontata anche dal personale dell’UNICEF, è sconvolgente. Gaza sta vivendo una crisi senza precedenti, dove l’emergenza umanitaria è ormai all’ordine del giorno….

Continua la lettura QUI18.000 bambini uccisi a Gaza

 

Israele prosegue la sua campagna di sterminio dei palestinesi su Gaza

Israele intensifica la distruzione di Gaza City e bombarda un altro grattacielo.
Israele abbatte una dopo l’altra le torri di Gaza City, bombardando edifici residenziali, nel tentativo di conquistare la città.
Israele ha distrutto un altro grattacielo a Gaza City , portando il numero degli edifici rasi al suolo durante la campagna per conquistare il più grande centro urbano della Striscia di Gaza ad almeno 50, secondo la Difesa civile palestinese…

Continua la lettura QUI: Una campagna di sterminio che continua

 

Israele ordina a migliaia di palestinesi di Gaza City di andarsene

Israele continua a rilasciare ordini di evacuazione per i residenti di Gaza City, portando avanti l’assedio della capitale della Striscia. Tra ieri e oggi, 7 settembre, l’esercito dello Stato ebraico ha ordinato ai residenti di sei distinti blocchi di Gaza City di lasciare le proprie case e di andare verso sud, in direzione della neo-istituita “area umanitaria” di Al Mawasi, a Khan Younis. Gli ordini riguardano aree adiacenti alle torri residenziali della capitale, che Israele ha intenzione di demolire spianando il terreno di Gaza. Con essi, procede senza sosta il piano Gedeone 2, volto a occupare interamente la capitale gazawi e a fare migrare la popolazione in aree sempre più prossime al confine, aprendo la via a un’eventuale deportazione dei palestinesi fuori dalla Striscia. Nel frattempo, non si fermano i bombardamenti nel resto della Striscia: nella sole notte tra ieri e oggi, Israele ha ucciso almeno 17 palestinesi.

Gli ordini di evacuazione rilasciati dalle autorità israeliane riguardano i blocchi 783, 784, 688, 690, e i blocchi 726, 727, 786. Entrambi, interessano le aree confinanti con due torri residenziali gazawi, che Israele intende demolire con gli esplosivi. In generale, il piano Gedeone 2 prevede la distruzione di tutti i 51.544 edifici residenziali della capitale, per livellare la città e accelerare lo sfollamento forzato della popolazione palestinese. In questi giorni, l’esercito sta prendendo di mira specialmente le torri abitative, che contengono decine di appartamenti: tra venerdì 5 settembre e oggi, Israele ha demolito la torre Al Sousi (nell’area ovest della capitale) e la torre Mashtaha (a sudovest); secondo le testimonianze dei pochi giornalisti attivi nella Striscia, la torre Al Sousi sarebbe stata demolita solo mezz’ora dopo la pubblicazione dell’ordine di evacuazione

Continua la lettura quiEvacuazione a Gaza

 

IL MASSIMO ESPERTO IN MATERIA DI GENOCIDIO: L’ACCUSA DI GENOCIDIO CONTRO ISRAELE È “IL CASO PIÙ GRAVE DI GENOCIDIO MAI REGISTRATO”.

William Schabas, uno dei massimi esperti mondiali di genocidio e diritto internazionale, fornisce importanti spunti sulla denuncia di genocidio del Sudafrica contro Israele presso la Corte internazionale di giustizia.

Il professor William Schabas, ebreo canadese discendente di sopravvissuti all’Olocausto, ampiamente considerato uno dei massimi esperti mondiali di genocidio e diritto internazionale, attualmente professore di diritto internazionale alla Middlesex University nel Regno Unito, ha rilasciato un’intervista esplosiva al think tank European Centre for Populism Studies, in cui ha offerto le sue opinioni sul processo di genocidio della Corte internazionale di giustizia intentato contro Israele dal Sudafrica.

Il professor Schabas ha sostenuto che “la denuncia del Sudafrica è eccezionalmente grave”, definendolo “l’accusa di genocidio più grave mai portato davanti alla Corte internazionale di giustizia”.

Ha continuato dicendo: “Sulla base delle informazioni e del materiale attualmente disponibili al pubblico, credo che la loro denuncia poggi su solide fondamenta”, e ha aggiunto che, a suo avviso, “è probabile che il Sudafrica prevalga nel processo, mentre Israele perderà e verrà ritenuto colpevole di aver violato la Convenzione sul genocidio”.

Ha osservato che le argomentazioni israeliane utilizzate per difendere l’accusa di genocidio – ovvero che “avrebbero potuto uccidere più persone” – non reggeranno davanti alla Corte Internazionale di Giustizia…

Continua la lettura  quiIl genocidio più grave di sempre

 

64.522 morti e 163.096 feriti a Gaza

dal 7 ottobre 2023 ad oggi.

 

 

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