GLR-NOTIZIE-FLASH  47     30/9/2022

ANNO III DEL REGIME SANITARIO-DIGITALE

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Notizie dalla dittatura sanitario-digitale italiana. Notizie per chi crede che siamo in un paese libero e che la dittatura non esiste. Notizie per chi crede che il Grande Reset, nella sua porzione italica, non esiste ( leggi le tante notizie QUI). Notizie per chi pensa che si possa esprimere liberamente la propria visione. Notizie per chi pensa che non siamo in guerra. Notizie sul coraggio di una donna. Notizie per chi dorme o fa finta di dormire… (GLR)

 

 

DESTITUITA NUNZIA ALESSANDRA SCHILIRÒ, EX-VICEQUESTORE CHE SI ERA SCHIERATA CONTRO IL GREEN PASS

È stata licenziata dalla Polizia l’ex vicequestore Nunzia Alessandra Schilirò, a dare notizia della notifica della destituzione, ricevuta nel pomeriggio di ieri, più o meno verso le 17:30, è stata lei stessa sul suo canale telegram oggi, 29 settembre:

“È arrivato il fatidico giorno, da ieri tardo pomeriggio, probabilmente dopo che avevano rifatto i conteggi delle elezioni e si erano assicurati che avessimo perso, mi è arrivata la destituzione, quindi sono stata licenziata al quinto procedimento disciplinare, su sette”.

Il provvedimento è appunto stato recapitato a tre giorni di distanza dalle recenti elezioni politiche alle quali la dottoressa Schilirò si è presentata come candidata al Senato di Italexit in Lazio, Sicilia, Campania, Veneto e Piemonte.

“Sono stata cacciata” – dichiara la Schilirò nel video che ha postato – “per essere salita sul palco delle manifestazioni del 25 settembre 2021; per avere espresso la mia contrarietà, che è immutata, al Green pass, e a qualunque obbligo vaccinale; per aver detto che sono contro la guerra; per aver detto che sono contro le sanzioni alla Russia che ci stanno distruggendo e sempre più ci distruggeranno. Insomma, per avere avuto il coraggio delle mie idee. In uno Stato libero questo non dovrebbe accadere, ma noi viviamo anche in un mondo in cui Jiulian Assange sta in galera per aver detto la verità, per averci fatto conoscere dei crimini di guerra, e in un paese in cui c’è stata una sentenza di condanna dei poliziotti del G8 di Genova e molti di questi, non dico tutti, ma da quello che io so molti di questi sicuramente sono in servizio perché li conosco e sono stati anche promossi. Quindi io sono considerata peggio di quelli del G8 di Genova. Tutto questo perché? Perché ho espresso le mie idee.”

Parole che fanno trasparire tanta amarezza, ma Nandra, come si fa chiamare dagli amici, non mette in discussione il suo percorso:

Rifarei tutto quello che ho fatto, sono orgogliosa di essermi comportata così e andrò avanti per il bene mio e per la difesa della Costituzione e delle libertà dei cittadini” e promette battaglia:

“Vi ricordate di Bellomo, il giudice del Consiglio di Stato che fu accusato di stalking e di violenza privata perché  era quello che al corso di magistratura obbligava le studentesse a mettersi le minigonne e i tacchi a spillo? È stato assolto da tutte le accuse, però nel frattempo è stato destituito dalla Magistratura e la mia domanda è: secondo voi lui rientra nel servizio e io invece no? Io ho come il sentore che io arriverò fino alla Corte di Giustizia Europea così anche l’Europa sarà costretta a far cadere la sua maschera. Vedremo se la famosa Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea tutela davvero i cittadini europei. Finora l’Unione Europea che noi abbiamo visto, almeno in Italia, è un’Unione Europea che non mi sembra abbia a cuore il bene degli italiani, tutt’altro. Però c’è sempre il tempo di ricredersi, vedremo cosa sarà di me, del mio caso e di tutto quanto”.

Valentina Bennati,  comedonchisciotte.org  29/9/2022

 

 

 

Cacciata dalla Polizia per aver difeso la Costituzione e la libertà degli italiani.

Il 28 settembre 2022 è stato decretato che i dirigenti di Polizia sono schiavi del Governo di turno? Dopo un anno di sospensione e di persecuzione con 7 procedimenti disciplinari, al quinto sono stata destituita! Licenziata per le mie dichiarazioni sul palco della manifestazione del 25 settembre 2021 e per tutte le mie successive dichiarazioni.

Quelle, per esempio, in difesa dei portuali di Trieste, aggrediti a colpi di idrante, quando stavano seduti a terra, con il rosario in mano. I condannati per il G8 di Genova in servizio e, in certi casi, addirittura promossi. Io licenziata per aver esercitato il diritto costituzionale previsto dall’articolo 21.

Quale libertà di espressione esiste in Italia? Vediamo quanti avranno il coraggio di dare questa notizia e quanti si ricorderanno di avermi offerto un lavoro e della mia risposta: “Fammi questa proposta quando mi avranno licenziato. Per ora, devo combattere”.

 

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Confessione di un commissario di polizia

 

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Il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream (NS) e Nord Stream 2 (NS2) nel Mar Baltico ha spinto in modo minaccioso il “capitalismo dei disastri” a un livello completamente nuovo e tossico.

Questo episodio di Guerra Ibrida Industriale/Commerciale, sotto forma di attacco terroristico contro le infrastrutture energetiche in acque internazionali, segnala il crollo assoluto del diritto internazionale, affossato da un ordine “o fate a modo nostro altrimenti addio”, “basato sulle regole”. “

Pepe Escobar, https://www.presstv.ir/   28/9/2022


 

Il sabotaggio dei Nord Stream e la “profezia” della Nuland diventa realtà

Il sabotaggio ai gasdotti russi continua a tenere banco. D’altronde non potrebbe essere diversamente, data l’importanza. Che si tratti di un sabotaggio ormai è acclarato. Lo dicono tutti, anche se ancora non c’è stata un’inchiesta né ci sono le prove. Ma le perdite registrate in diversi punti dei condotti sottomarini e il fatto che i danni siano emersi tutti nello stesso giorno, non lascia spazi a dubbi.

Di congegni a orologeria

Inoltre, la concomitanza temporale delle esplosioni tende a escludere un attacco con missili ad opera di sottomarini o altri mezzi subacquei. Nasconderne uno ai sonar è già un’impresa ardua, nasconderne più di uno, praticamente impossibile.

Riportiamo quanto scrive in proposito Jens Berger sul sito danese Nachdenkseiten “Il Mar Baltico non è solo uno dei mari interni più piccoli, ma anche uno dei meglio monitorati al mondo. Già durante la Guerra Fredda, era il terreno di gioco per le forze navali della NATO, del Patto di Varsavia e gli stati neutrali confinanti, cioè Svezia e Finlandia”.

“Dopo il crollo del Patto di Varsavia, i vecchi nemici hanno continuato a giocare al gatto e al topo. Io stesso ero nella Marina tedesca negli anni ’90 e sono stato in grado di farmi un’idea di com’era. Per farla breve: sembra del tutto impossibile che in mezzo a quest’area densamente monitorata un attore statale possa portare a termine una grande operazione navale senza che questo venga notato dagli innumerevoli sensori attivi e passivi degli stati vicini; men che mai al largo dell’isola di Bornholm”, in Danimarca, dove si sono state registrate alcune delle esplosioni.

Così l’ipotesi che siano state utilizzate delle mine, che circola un po’ dappertutto, appare la più credibile. E la concomitanza temporale delle esplosioni fa supporre che nei vari siti di attacco siano state piazzati congegni a orologeria, fatti detonare a distanza di poche ore uno dall’altro.

Di navi ed esercitazioni

allargare l'immagine

Nella nota di ieri avevamo riportato quanto riferiva nel giugno scorso la rivista Seapower, che dava informazioni sulle esercitazioni navali Baltops della Nato al largo dell’isola di di Bornholm, che comprendevano anche pratiche di sminamento in profondità, nelle quali sono state usate nuove tecnologie. Inutile aggiungere che un’esercitazione che ha come oggetto lo sminamento comporta l’uso di mine, obiettivo della pratica, che quindi devono essere trasportate sul luogo e piazzate.

Nel riferire tali particolari, compresa appunto l’esercitazione anti-mine di cui sopra, Berger riferisce che a tale esercitazione, condotta sotto il comando della 6a flotta statunitense, “hanno preso parte 47 navi da guerra, compresa la task force navale associata alla portaelicotteri USS Kearsarge”.

“Per caso, – scrive Berger – la task force della USS Kearsarge era di nuovo nell’area marina intorno a Bornholm la scorsa settimana. L’ultimo segnale di localizzazione disponibile al pubblico ne indicava la posizione a meno di 10 miglia nautiche da Bornholm lo scorso mercoledì. Dopo tale segnalazione, la navi della task force hanno spento il proprio sistema di identificazione automatica AIS”. Anche se, aggiunge Berger, ciò non esclude che avrebbero potuto essere individuate “dalla sorveglianza marittima dei paesi limitrofi”.

Quindi, dopo aver accennato che è praticamente impossibile alla flotta russa attraversare il Baltico senza essere notata, Berger conclude ragionando sull’ingenuità della Germania.

“La Germania è ovviamente troppo ingenua. – scrive Berger – Se guardi la mappa del Nord Stream, puoi vedere che il gasdotto attraversa Stati che storicamente si sono opposti ad esso. [Partendo dal territorio russo] Si snoda da Finlandia, Svezia e Danimarca e passa attraverso le repubbliche baltiche fino alla Polonia. Con l’eccezione di Russia e Germania, tutti i paesi che si affacciano sul Mar Baltico si sono opposti pubblicamente a questi gasdotti e oggi nessuno verserà una lacrima per essi”.

“Pertanto, è improbabile che vedremo mai dati concreti da cui dedurre gli autori [degli attentati]. Ciò non significa che i dati non esistano. Ci sono certamente e probabilmente sono a disposizione di tutti i soggetti coinvolti, compresa la Cancelleria federale. Inutile dire che non c’è nessun interesse a renderli pubblici” (si dichiara guerra all’America?).

La profezia della Nuland

Chiudiamo riproponendo una profezia di Victoria Nuland, anima neocon e del colpo di stato (o rivoluzione) di Piazza Maidan ( piazza centrale di Kiev, Ucraina), fatta a fine gennaio 2022: “Se la Russia invade l’Ucraina, in un modo o nell’altro, Nord Stream 2 non andrà avanti”.

Ovviamente, politici e media mainstream accusano più o meno esplicitamente la Russia, alla quale è strano che non sia attribuito anche l’uragano Ian che sta devastando la Florida. E ciò nulla importando l’offesa all’intelligenza dei propri cittadini.

Infatti, al di là dell’impossibilità tecnica, se Mosca non avesse voluto dare gas all’Europa, sarebbe bastato semplicemente chiudere i rubinetti, come peraltro aveva fatto, piuttosto che rischiare un’operazione tanto complessa contro una propria struttura che le è costata miliardi e anni di lavoro e che poteva, se riattivata, portare molti più miliardi alle sue casse.

Al tempo della Guerra Fredda la propaganda, che pure esisteva, evitava di cadere nel ridicolo, cercando in qualche modo di salvare la faccia. Oggi si costruisce in base a mezze verità e palesi menzogne con l’avvertenza che esse sono dogma indubitabile e il gioco è fatto.

Risulta esilarante, ad esempio, leggere articoli come quello pubblicato dal New York Times  – per stare a un media dell’Impero ed evitare di perder tempo con i giornalini nostrani – che titola “Condutture sabotate e un mistero: chi l’ha fatto? (la Russia?)”, corredato di analisi di esperti e tuttologi vari, i quali cercano in tutti i modi dare spiegazioni che eludano eventuali (?) responsabilità americane. Tant’è.

Come in altri casi, se saranno svolte inchieste, come si ipotizza, si troveranno prove contro la Russia. Un copione già visto.

Al di là, resta l’escalation di cui tale sabotaggio sembra solo la punta dell’iceberg. Nello stesso giorno, infatti, gli Stati Uniti hanno invitato i loro cittadini a lasciare immediatamente la Russia. Un avvertimento mai diramato prima, da cui certa inquietudine. Si sta preparando qualcosa? Vedremo.

https://www.lantidiplomatico.it/   29/9/2022

 

 

 

Notizie dai servi di questa dittatura sanitario-digitale. Cosa mai potrà “insegnare” a dei giovani un essere-professoressa come questa? Grazie ad esseri come questa è e sarà tirannia prossima ventura: leggi QUI.

 

GREEN PASS PER SOSTENERE GLI ESAMI: L’INIZIATIVA DI UNA PROF ALLA SAPIENZA DI ROMA

Alcune settimane fa all’Università La Sapienza di Roma si è verificato un fatto abbastanza grave: una professoressa della Facoltà di Lettere e Filosofia avrebbe comunicato ai suoi studenti che per sostenere gli esami nella sua materia era necessario presentarsi muniti di super green pass o in alternativa di tampone molecolare.

Una richiesta giustificata da motivazioni personali della professoressa, che nulla avrebbero a che fare con gli studenti. Così, chi non era munito di tampone molecolare (che ricordiamo ha un costo molto più elevato dei normali tamponi) è stato invitato a lasciare l’aula e non ha potuto sostenere l’esame prenotato.

A raccontarci la vicenda è un ragazzo che si è visto allontanare dall’aula perché privo di tamponi: alla sua proposta di fare al volo in farmacia un test rapido, si è sentito dire “no”, perché la professoressa aveva esplicitamente richiesto un molecolare.

La vicenda risulta abbastanza grave, primo perché l’uso del green pass è decaduto da mesi e di certo non è richiesto per scopi didattici. Secondo perché la richiesta era subordinata a un timore personale dell’insegnante, che non può in alcun modo costituire un ostacolo al diritto allo studio degli studenti, chiedendo peraltro un ulteriore esborso economico, visto che il tampone molecolare sarebbe stato a carico dello studente. Il ragazzo che abbiamo sentito, inoltre, è un fuori sede, ciò significa che per partecipare all’esame ha speso dei soldi in trasporti pubblici che non gli verranno rimborsati.

Abbiamo provato a contattare telefonicamente la professoressa Antonella Polimeni, Rettrice della Sapienza, la quale però al momento risultava impegnata e ci ha consigliato di contattare il suo ufficio stampa. Così abbiamo fatto e dopo qualche ora ci hanno confermato che “per nessun corso Sapienza è richiesto green pass o altra certificazione equivalente” e che l’indicazione “è stata tempestivamente ribadita con comunicazione formale dalla Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia”. Non ci viene però concessa un’intervista con la Rettrice, a causa dei suoi impegni.

Tuttavia a quanto ci risulta da un ulteriore scambio di mail che abbiamo potuto visionare, la professoressa avrebbe ribadito la necessità, per i prossimi appelli, di presentarsi con un tampone negativo, anche rapido o di sostenere l’esame in modalità telematica.

 

Vedi e ascolta QUI


 

 

 

ANNO III DEL REGIME SANITARIO-DIGITALE


 

 

Tanti interventi e riflessioni fatte dai rappresentanti delle Liste Antisistema, che si sono presentate alle elezioni, li trovate nei sei GLR-NOTIZIE-VOTO,  QUI.

Pur se sconfitti, le loro analisi rimangono preziosissime per continuare la Resistenza.

 

 

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Ex-italia: nulla di buono all'orizzonte...

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Ma allora perchè?

Tirannia prossima ventura.

Verso la dittatura digitale (12). Internet dei Corpi, il fine del Grande Reset.

Il Grande Reset. La Grande Risistemazione  (25). La Bestia.

 

 

Il sito di La PekoraNera riporta un prezioso elenco continuamente aggiornato di notizie su malori e morte improvvise, assolutamente in continuo aumento. I giornali citati nell’elenco quasi mai creano una correlazione tra vaccinazione e malori o morti improvvise.

Ma sappiamo ( o dovremmo sapere) che siamo sotto un regime sanitario, quindi… Comunque a voi leggere, sapere  e riflettere.

LEGGERE QUI

 

Raccolta di sospetti eventi avversi da “vaccini anti Covid-19”, in ordine cronologico, provenienti dalla stampa italiana e internazionale. Inseriti così come pubblicati in origine, anche in lingua originale non tradotta. Lista aggiornata continuamente.

Vedi QUI

 

Tante notizie sui danni delle mascherine, dei tamponi e degli pseudo-vaccini QUI

 

Leggi “GLR-NOTIZIE” e “ GLR-NOTIZIE FLASH” precedenti QUI

 

 

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