Il 28 marzo del 1945 muore fucilato a Pieve di Teco (Imperia) dopo essere stato lungamente torturato dai tedeschi  ROBERTO DI FERRO (15 anni, nome di battaglia Baletta) apprendista meccanico e Partigiano.

Di Ferro nacque a Malvicino ( Alessandria) ed aveva quattro fratelli. I genitori si trasferirono per lavoro ad Albenga (Savona) e Roberto cominciò giovanissimo a lavorare come apprendista meccanico per aiutare la famiglia. Già dall’8 settembre 1943 a soli 13 anni decise d’interessarsi della Resistenza insieme al fratello più grande Guido e fu tra i primi a darsi alla macchia dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943.

Anche se i genitori erano contrari vista la giovane età il 2 settembre 1944 Di Ferro inizia a collaborare fattivamente con i partigiani con il nome di battaglia Piccinen o Baletta che nel dialetto ligure è traducibile come pallina ed indica il comportamento tipico dell’età adolescenziale. Raggiunta una formazione partigiana sull’Appennino Ligure “Baletta” fu inizialmente impiegato come staffetta. Col passare dei mesi fu difficile impedirgli di partecipare anche alle più rischiose operazioni della sua formazione.

La Liberazione sembrava essere ormai imminente quando il 27 marzo 1945 una colonna motorizzata tedesca forte di duecento uomini irruppe nella zona di Tovrasta sopra Pieve di Teco (Imperia). Guidava gli uomini della Wermacht un delatore. Un gruppo di partigiani del distaccamento “Marco Agnese” appartenente alla Brigata “Silvano Belgrano” (VI Divisione Garibaldi d’assalto “Bonfante”) fu colto di sorpresa. Nell’impossibilità di rompere l’accerchiamento i partigiani si difesero sino all’ultimo. Il loro comandante GIOVANNI TRUCCO fu ucciso con altri suoi compagni nel conflitto. “Baletta“ con nove superstiti fu catturato dai tedeschi.

Inutile il tentativo del vicecomandante della VI Divisione LUIGI MASSABO’ di salvarli: la proposta di uno scambio con due ufficiali nazisti fu respinta dai tedeschi che trucidarono i dieci prigionieri e tra loro “Baletta” dopo averlo lungamente torturato per avere informazioni sulle posizioni dei partigiani. I partigiani che erano nascosti nei paraggi lo sentirono gridare prima di morire “Uccidetemi, i miei compagni mi vendicheranno”.

Filippo Illuminato

I resti di Baletta riposano dal 25 aprile 1959 nel Campo della Gloria presso il cimitero di Albenga. Di Ferro è stato insignito della medaglia d’oro al valor militare alla memoria.

Baletta è uno dei più giovani partigiani della Resistenza insieme con FILIPPO ILLUMINATO (1930- 28 settembre 1943), anche lui apprendista meccanico, caduto durante le Quattro Giornate di Napoli ( 26-30 settembre 1943) mentre coraggiosamente si opponeva con alcune bombe a mano contro un’autoblinda tedesca: anche Illuminato ha ricevuto la medaglia d’oro al valor militare alla memoria.

 

 

 

Vedi:  IL DOVERE DELLA MEMORIA: 27 settembre. Una città in rivolta.


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