166 anni fa. Tra mezzorgiono e le tre del pomeriggio del 9 febbraio 1849 il presidente dell’Assemblea Costituente della Repubblica Romana, Giuseppe Galletti, diede l’annuncio ufficiale della nascita della Repubblica nella ex città del papa. Lo fece leggendo il Decreto Fondamentale approvato nella notte tra l’8 e il 9 febbraio, dopo giorni di lavoro entusiasmante, presso il Palazzo della Cancelleria dove l’Assemblea Costituente si riuniva.

Il solenne annuncio venne dato in Campidoglio davanti ad una folla enorme, festante fin dalle prime ore della notte e che, pian piano, aveva riempito molte strade e piazze di Roma. Il resto della città apprese la grande notizia attraverso il suono delle campane e le salve dei cannoni di Castel Sant’Angelo.

Ricorderà il pittore olandese J. P. Koelman, in quei giorni a Roma: «Sembrarono sparare tutti insieme, quando, dall’alto della scalinata capitolina, risuonò la novella che Roma, la città ecclesiastica per eccellenza, era diventata una Repubblica».

Il Decreto Fondamentale diceva:

Art. 1 — Il Papato è decaduto di fatto e di diritto dal governo temporale dello Stato Romano.

Art. 2 — 11 Pontefice Romano avrà tutte le guarentigie necessarie per l’indipendenza nell’esercizio della sua potestà spirituale.

Art. 3 — La forma di governo dello Stato Romano sarà la democrazia pura, e prenderà il glorioso nome di Repubblica Romana.

Art. 4 – La Repubblica Romana avrà col resto d’Italia le relazioni che esige la nazionalità comune.

La festa del Popolo Romano continuerà per tutto il giorno. Noi guardiamo a quella festa che celebrava l’evento più alto del Risorgimento italiano con un misto di gioia e dolore. Vivendo il compleanno n. 166 di una Repubblica che “esiste” ancora nel cuore e nella memoria della Storia come un faro altissimo di “democrazia pura”, siamo gioiosamente riconoscenti a quegli uomini e a quelle donne che diedero vita ad un’esperienza straordinaria.

Ma siamo anche dolorosamente coscienti di cosa siano l’Italia e gli italiani oggi. Di cosa è diventata la Repubblica nata da un altro straordinario evento fondativo: la Resistenza. Una Repubblica che altri Costituenti, quelli del 1946, vollero fondata su una Costituzione che ricalcava pienamente quella che La Repubblica Romana proclamerà il 3 luglio 1849, in una città conquistata violentemente dai francesi “papalini”. Oggi quella Costituzione straordinaria è in mano ad una delle peggiori classi politiche ed ad un popolo devastato da indifferenza, ignoranza, corruzione. Gioia e dolore profondo s’intrecciano, oggi 9 febbraio 2015.

Nonostante tutto, buon compleanno carissima Repubblica Romana.

Gruppo Laico di Ricerca     9  febbraio 2015

 

vedi: 9 febbraio 2013.  "Roma Repubblica, venite!"

6-13 febbraio 2011. Una settimana repubblicana.

6 marzo 2011. Una Repubblica e l’Italia in un albergo.


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